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Il governo siriano sta facendo una mossa ben pensata: comprimere l'autonomia costruita dai curdi nella regione del Rojava. La nuova offensiva sia militare che politica ha già portato alla presa di Raqqa, e ora si stanno discutendo un accordo per estendere il cessate il fuoco per altri mesi.
La realtà sul campo è tutta troppo complessa: i curdi dispersi in Europa chiedono ai paesi dell'UE di intervenire. Si sono formata una sorta di "carovana di terra", definita 'Carovana per difendere l'Umanità', con decine di auto e volontari che si dirigono in Turchia e quindi al confine siriano, per dare man forte alle truppe delle Forze Democratiche curde (SDF).
L'obiettivo della carovana è spezzare il silenzio internazionale di fronte ai crimini commessi dall'esercito siriano e mandare un forte messaggio di solidarietà. La destinazione della carovana è la città curda di Kobane, in Siria, che si trova sotto attacco da parte delle forze del governo islamista.
La situazione a Kobane è degenerata da una crisi a una catastrofe mortale. Il partito filo-curdo turco Dem ha denunciato il blocco della città a maggioranza curda, e si rischia una "tragedia umanitaria". La Francia, in particolare, non abbandonerà i curdi in Siria: "Non lasciamo i curdi, sappiamo quello che dobbiamo loro: sono i nostri fratellid'armi".
L'esercito siriano ha attaccato con armi pesanti i quartieri a prevalenza curda e cristiana della città di Aleppo, costringendo alla fuga decine di migliaia di persone. L'esercito è avanzato ulteriormente nelle aree che erano state liberate qualche anno prima dal cosiddetto Stato Islamico per mano delle Forze Democratiche Siriane (SDF), un'alleanza militare multi-etnica.
Il governo islamista di transizione, guidato da Ahmed al-Sharaa, ha attaccato con armi pesanti i quartieri a prevalenza curda e cristiana della città di Aleppo. Non lasciamo i curdi, sappiamo quello che dobbiamo loro: sono i nostri fratellid'armi.
La realtà sul campo è tutta troppo complessa: i curdi dispersi in Europa chiedono ai paesi dell'UE di intervenire. Si sono formata una sorta di "carovana di terra", definita 'Carovana per difendere l'Umanità', con decine di auto e volontari che si dirigono in Turchia e quindi al confine siriano, per dare man forte alle truppe delle Forze Democratiche curde (SDF).
L'obiettivo della carovana è spezzare il silenzio internazionale di fronte ai crimini commessi dall'esercito siriano e mandare un forte messaggio di solidarietà. La destinazione della carovana è la città curda di Kobane, in Siria, che si trova sotto attacco da parte delle forze del governo islamista.
La situazione a Kobane è degenerata da una crisi a una catastrofe mortale. Il partito filo-curdo turco Dem ha denunciato il blocco della città a maggioranza curda, e si rischia una "tragedia umanitaria". La Francia, in particolare, non abbandonerà i curdi in Siria: "Non lasciamo i curdi, sappiamo quello che dobbiamo loro: sono i nostri fratellid'armi".
L'esercito siriano ha attaccato con armi pesanti i quartieri a prevalenza curda e cristiana della città di Aleppo, costringendo alla fuga decine di migliaia di persone. L'esercito è avanzato ulteriormente nelle aree che erano state liberate qualche anno prima dal cosiddetto Stato Islamico per mano delle Forze Democratiche Siriane (SDF), un'alleanza militare multi-etnica.
Il governo islamista di transizione, guidato da Ahmed al-Sharaa, ha attaccato con armi pesanti i quartieri a prevalenza curda e cristiana della città di Aleppo. Non lasciamo i curdi, sappiamo quello che dobbiamo loro: sono i nostri fratellid'armi.