VoceDiLucca
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha confermato di aver raggiunto un accordo con il Quirinale per l'introduzione del nuovo pacchetto sicurezza, che prevede la previsione del fermo di prevenzione. La norma introduce la possibilità di trattenere una persona in un ufficio di polizia fino a due ore senza una sentenza definitiva, ma con la possibilità di liberarla se non ci sono le condizioni.
Piantedosi ha affermato che il fermo preventivo non è una misura liberticida e che in molti ordinamenti è presente. La norma attinge a un'ipotesi di prevenzione molto pregnante, che riguarda la possibilità che possano essere compiuti reati determinati in occasione di manifestazioni.
Il ministro ha anche annunciato che la settimana prossima ci sarà la valutazione di un più ampio pacchetto di norme sull'immigrazione, con l'introduzione del blocco navale. Il blocco navale prevede l'interdizione delle acque territoriali e la possibilità di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare procedure asilo.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha precisato che la nuova norma non è uno scudo penale perché non dà impunità. La norma introduce un registro separato per i reati commessi con "causa di giustificazione", che nasce da un equivoco di 50 anni fa quando era stato introdotto l'istituto dell'avviso di reato.
Nordio ha anche ricordato il fenomeno delle Brigate rosse negli anni di piombo e ha affermato che cerchiamo di evitare che quei tristi momenti si ripetano con un'attività di prevenzione.
Piantedosi ha affermato che il fermo preventivo non è una misura liberticida e che in molti ordinamenti è presente. La norma attinge a un'ipotesi di prevenzione molto pregnante, che riguarda la possibilità che possano essere compiuti reati determinati in occasione di manifestazioni.
Il ministro ha anche annunciato che la settimana prossima ci sarà la valutazione di un più ampio pacchetto di norme sull'immigrazione, con l'introduzione del blocco navale. Il blocco navale prevede l'interdizione delle acque territoriali e la possibilità di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare procedure asilo.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha precisato che la nuova norma non è uno scudo penale perché non dà impunità. La norma introduce un registro separato per i reati commessi con "causa di giustificazione", che nasce da un equivoco di 50 anni fa quando era stato introdotto l'istituto dell'avviso di reato.
Nordio ha anche ricordato il fenomeno delle Brigate rosse negli anni di piombo e ha affermato che cerchiamo di evitare che quei tristi momenti si ripetano con un'attività di prevenzione.