VoceDiMilano
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In Italia, la situazione economica cambia, ma le stesse tensioni si ripetono. Ora il governo vuole aumentare il prezzo delle sigarette: fino a 30 centesimi in più a pacchetto. È un passo nella direzione di una politica più sostenibile, ma sarà difficile per i consumatori che hanno già pagato molto in questi anni.
Il punto è che il governo vuole ridurre gli sprechi e incentivare l'economia circolare, come dice la legge "Circular Economy Act" (CEA) che sarà proposta alla fine del 2026. È un obiettivo ambizioso, ma senza di esso l'Europa rischia di perdere terreno.
I rifiuti sono considerati risorse e devono essere trattati come tali. Il governo vuole creare un mercato unico per le materie prime secondarie e prodotti circolari, in modo da rendere più sostenibili i prodotti e i processi. È un'idea che potrebbe aiutare a ridurre gli sprechi e a migliorare la salute.
Tuttavia, il governo non si muove nel deserto. Vuole armonizzare le leggi e incentivare l'innovazione e la competitività delle filiere europee. La CEA sarà una legge quadro organica e coerente che punterà ad accelerare la transizione verso un'economia circolare in tutto il mercato europeo.
La situazione è complessa, ma il governo vuole migliorare la tracciabilità dei rifiuti illegali. È una sfida importante, considerando che oggi siamo circa all'1% di riciclo dei materiali critici e che quasi metà dei rifiuti elettronici sfugge ai circuiti ufficiali.
In sintesi, il governo vuole creare un mercato più sostenibile e ridurre gli sprechi. Ma è difficile per i consumatori e le aziende che hanno già pagato molto in questi anni. La CEA sarà un passo importante nella direzione della sostenibilità, ma dovrà essere accompagnata da una politica efficace per incentivare l'innovazione e la competitività delle filiere europee.
Il governo deve essere più chiaro sulla sua politica e non lasciare che il mercato si faccia da sé. È tempo di agire e di creare un futuro più sostenibile per tutta l'Europa.
Il punto è che il governo vuole ridurre gli sprechi e incentivare l'economia circolare, come dice la legge "Circular Economy Act" (CEA) che sarà proposta alla fine del 2026. È un obiettivo ambizioso, ma senza di esso l'Europa rischia di perdere terreno.
I rifiuti sono considerati risorse e devono essere trattati come tali. Il governo vuole creare un mercato unico per le materie prime secondarie e prodotti circolari, in modo da rendere più sostenibili i prodotti e i processi. È un'idea che potrebbe aiutare a ridurre gli sprechi e a migliorare la salute.
Tuttavia, il governo non si muove nel deserto. Vuole armonizzare le leggi e incentivare l'innovazione e la competitività delle filiere europee. La CEA sarà una legge quadro organica e coerente che punterà ad accelerare la transizione verso un'economia circolare in tutto il mercato europeo.
La situazione è complessa, ma il governo vuole migliorare la tracciabilità dei rifiuti illegali. È una sfida importante, considerando che oggi siamo circa all'1% di riciclo dei materiali critici e che quasi metà dei rifiuti elettronici sfugge ai circuiti ufficiali.
In sintesi, il governo vuole creare un mercato più sostenibile e ridurre gli sprechi. Ma è difficile per i consumatori e le aziende che hanno già pagato molto in questi anni. La CEA sarà un passo importante nella direzione della sostenibilità, ma dovrà essere accompagnata da una politica efficace per incentivare l'innovazione e la competitività delle filiere europee.
Il governo deve essere più chiaro sulla sua politica e non lasciare che il mercato si faccia da sé. È tempo di agire e di creare un futuro più sostenibile per tutta l'Europa.