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Il governo italiano si sta mettendo in palio nella tragedia di Crans-Montana, chiedendo alla Commissione europea di essere parte civile nel procedimento. Questa decisione è stata annunciata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha detto che l'Avvocatura dello Stato "si sta attivando" per costituirsi parte civile.
Il governo italiano si vuole essere vicino alle famiglie delle vittime, che hanno subito una tragedia di estrema violenza e dolore. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che la collaborazione con le autorità svizzere è buona, ma che ci sono differenze normative da superare.
La linea del governo è stata chiara da subito: vogliano garantire sostegno concreto alle famiglie delle vittime e rappresentanza degli interessi delle vittime anche a livello europeo. La Commissione europea sarà coinvolta nel procedimento, insieme all'Avvocatura dello Stato.
Il Papa Leone ha accolto i parenti delle vittime con profondo cordoglio, esprimendo la sua vicinanza e la sua tenerezza. Il dolore non passa, ma l'incontro di oggi a Chigi con il governo, il Papa in Vaticano, ha unito vicinanza umana e strategia giuridica.
La questione non è solo un risarcimento, ma accertare i fatti. Il governo italiano si sta mettendo in palio per dare giustizia e rappresentanza a chi ha perso i propri cari. La famiglia delle vittime sa di non essere sola: il segnale del governo e dell'Avvocatura deve arrivare chiaro e forte.
La collaborazione con le autorità svizzere è buona, ma ci sono differenze normative da superare. Il ministero della Giustizia chiederà eventuali procedimenti contro gli indagati non appena si creeranno i presupposti. La giornata è stata densa di commozione per le famiglie delle vittime.
Il governo italiano e la Commissione europea stanno costruendo un percorso che mira a dare giustizia e rappresentanza a chi ha perso i propri cari. L'incontro di oggi a Chigi con il governo, il Papa in Vaticano, è stato un segnale importante: unità vicinanza umana e strategia giuridica.
Il governo italiano si vuole essere vicino alle famiglie delle vittime, che hanno subito una tragedia di estrema violenza e dolore. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che la collaborazione con le autorità svizzere è buona, ma che ci sono differenze normative da superare.
La linea del governo è stata chiara da subito: vogliano garantire sostegno concreto alle famiglie delle vittime e rappresentanza degli interessi delle vittime anche a livello europeo. La Commissione europea sarà coinvolta nel procedimento, insieme all'Avvocatura dello Stato.
Il Papa Leone ha accolto i parenti delle vittime con profondo cordoglio, esprimendo la sua vicinanza e la sua tenerezza. Il dolore non passa, ma l'incontro di oggi a Chigi con il governo, il Papa in Vaticano, ha unito vicinanza umana e strategia giuridica.
La questione non è solo un risarcimento, ma accertare i fatti. Il governo italiano si sta mettendo in palio per dare giustizia e rappresentanza a chi ha perso i propri cari. La famiglia delle vittime sa di non essere sola: il segnale del governo e dell'Avvocatura deve arrivare chiaro e forte.
La collaborazione con le autorità svizzere è buona, ma ci sono differenze normative da superare. Il ministero della Giustizia chiederà eventuali procedimenti contro gli indagati non appena si creeranno i presupposti. La giornata è stata densa di commozione per le famiglie delle vittime.
Il governo italiano e la Commissione europea stanno costruendo un percorso che mira a dare giustizia e rappresentanza a chi ha perso i propri cari. L'incontro di oggi a Chigi con il governo, il Papa in Vaticano, è stato un segnale importante: unità vicinanza umana e strategia giuridica.