L'agenzia delle entrate mette sotto tiro i proprietari di case che hanno beneficiato del superbonus 110% per i lavori di ristrutturazione. La prima mossa è l'invio di una lettera di compliance, soprattutto a chi ha ceduto il credito per la realizzazione dei lavori. Secondo quanto riportato dalla Sole 24 Ore, il postino busserà a questo scopo a 20mila contribuenti nel 2026 e altre 50mila l'anno prossimo.
I bonus edilizi riguarderanno oltre un terzo dei casi, ovvero oltre 150 mila persone. Ma chi deve preoccuparsi? Secondo gli ultimi dati Enea, solo il 7% degli edifici che hanno effettuato lavori agevolati per il superbonus sono condomini, mentre il restante 93% sono proprietà individuali.
La lettera di compliance invia un messaggio chiaro: se non hai presentato la dichiarazione di variazione catastale, l'agenzia delle entrate ti metterà sotto tiro. Ma cosa succede se non rispondi alla lettera? Secondo gli esperti, c'è un rischio sanzione da 1.032 a 8.064 euro.
Per quanto riguarda il superbonus, è importante ricordare che l'aumento della rendita catastale per chi abita una prima casa non di lusso non ha in pratica effetto fin quando si continua a possedere e ad abitare l'immobile, perché c'è esenzione da Imu. Ma se la spesa sostenuta è inferiore al valore della casa, il progetto viene considerato inammissibile.
In sintesi, i proprietari di case che hanno beneficiato del superbonus 110% devono essere vigili e rispondere alla lettera di compliance. Se non lo fanno, potrebbero dover affrontare sanzioni pesanti. Ecco perché è importante tenere sempre aggiornata la situazione del proprio progetto e verificare se tutto è in ordine prima che l'agenzia delle entrate intervenga.
I bonus edilizi riguarderanno oltre un terzo dei casi, ovvero oltre 150 mila persone. Ma chi deve preoccuparsi? Secondo gli ultimi dati Enea, solo il 7% degli edifici che hanno effettuato lavori agevolati per il superbonus sono condomini, mentre il restante 93% sono proprietà individuali.
La lettera di compliance invia un messaggio chiaro: se non hai presentato la dichiarazione di variazione catastale, l'agenzia delle entrate ti metterà sotto tiro. Ma cosa succede se non rispondi alla lettera? Secondo gli esperti, c'è un rischio sanzione da 1.032 a 8.064 euro.
Per quanto riguarda il superbonus, è importante ricordare che l'aumento della rendita catastale per chi abita una prima casa non di lusso non ha in pratica effetto fin quando si continua a possedere e ad abitare l'immobile, perché c'è esenzione da Imu. Ma se la spesa sostenuta è inferiore al valore della casa, il progetto viene considerato inammissibile.
In sintesi, i proprietari di case che hanno beneficiato del superbonus 110% devono essere vigili e rispondere alla lettera di compliance. Se non lo fanno, potrebbero dover affrontare sanzioni pesanti. Ecco perché è importante tenere sempre aggiornata la situazione del proprio progetto e verificare se tutto è in ordine prima che l'agenzia delle entrate intervenga.