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Gli italiani lavoratori possono godere del congedo parentale fino ai 14 anni per i figli. La finestra temporale è stata estesa rispetto all'anno scorso, quando il limite era fissato al dodicesimo anno.
Secondo l'Inps, le donne lavoratrici dipendenti potranno chiedere un congedo parentale fino ai 14 anni di vita del figlio. La madre lavoratrice dipendente può godere del congedo dalla fine del congedo di maternità, mentre il padre lavoratore dipendente può fruirlo dalla data di nascita del figlio.
In caso di adozione, affidamento o collocamento, il congedo parentale può essere fruito entro 14 anni dall'ingresso del minore in famiglia. Ma non si tratta di un diritto assoluto: il congedo spetta per un periodo totale di dieci mesi tra i due genitori, con un limite massimo di 11 mesi se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per almeno tre mesi.
Il congedo parentale spetta anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre. E ciò che è più interessante: il padre può godere del congedo anche se la madre non lavora. Ma c'è una condizione importante: il reddito individuale del genitore richiedente deve essere inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione.
L'indennità per il congedo parentale è del 30% della retribuzione media giornaliera. E ciò che è più interessante: tre mesi sono indennizzabili all'80%. Ma c'è un limite massimo complessivo indennizzabile di nove mesi tra i due genitori, con possibilità di frazionamento a ore.
In sintesi, gli italiani lavoratori possono godere del congedo parentale fino ai 14 anni per i figli. E ciò che è più interessante: la finestra temporale è stata estesa rispetto all'anno scorso, e il reddito individuale del genitore richiedente deve essere inferiore a una certa soglia per fruire dell'indennità.
Secondo l'Inps, le donne lavoratrici dipendenti potranno chiedere un congedo parentale fino ai 14 anni di vita del figlio. La madre lavoratrice dipendente può godere del congedo dalla fine del congedo di maternità, mentre il padre lavoratore dipendente può fruirlo dalla data di nascita del figlio.
In caso di adozione, affidamento o collocamento, il congedo parentale può essere fruito entro 14 anni dall'ingresso del minore in famiglia. Ma non si tratta di un diritto assoluto: il congedo spetta per un periodo totale di dieci mesi tra i due genitori, con un limite massimo di 11 mesi se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per almeno tre mesi.
Il congedo parentale spetta anche durante il periodo di astensione obbligatoria della madre. E ciò che è più interessante: il padre può godere del congedo anche se la madre non lavora. Ma c'è una condizione importante: il reddito individuale del genitore richiedente deve essere inferiore a 2,5 volte l'importo annuo del trattamento minimo di pensione.
L'indennità per il congedo parentale è del 30% della retribuzione media giornaliera. E ciò che è più interessante: tre mesi sono indennizzabili all'80%. Ma c'è un limite massimo complessivo indennizzabile di nove mesi tra i due genitori, con possibilità di frazionamento a ore.
In sintesi, gli italiani lavoratori possono godere del congedo parentale fino ai 14 anni per i figli. E ciò che è più interessante: la finestra temporale è stata estesa rispetto all'anno scorso, e il reddito individuale del genitore richiedente deve essere inferiore a una certa soglia per fruire dell'indennità.