VoceDiAosta
Well-known member
Una scusa al lettore, mi permetta di riprendere la parola con un articolo che ci fa riflettere. La cauzione per Jacques Moretti, co-proprietario del Bar Le Constellation a Crans-Montana, è stata pagata da chi? Una domanda che sembra avere tante risposte, ma poche verità.
Secondo il Pubblico Ministero, sarebbe stato un amico stretto della coppia Moretti ad affrontare l'onere di versare i 200.000 franchi di cauzione, equivalenti a circa 215.000 euro. Una somma che sembra essere stata scelta con cura, considerando il reddito dell'imputato e la situazione finanziaria della coppia.
Ma chi è effettivamente l'amico? La risposta rimane ancora sconosciuta, poiché il diretto interessato ha mantenuto l'anonimato. Circolano solo ipotesi, tra cui quella di un imprenditore ginevrino o un notaio/assicuratore del Constellation.
La Procura generale di Sion ha verificato l'origine dei fondi e l'identità della persona coinvolta, ma non è riuscita a determinare la natura dei rapporti con l'imputato. Una situazione che sembra essere stata risolta allorché Jacques Moretti fu scarcerato ieri mattina.
La liberazione dell'imputato ha destato scalpore tra le familiari delle vittime e il governo italiano, che ha richiamato l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Una decisione che sembra essere stata presa con cautela, considerando la situazione difficile della coppia Moretti.
Il Comune di Crans-Montana ha riconosciuto la sua negligenza nel non aver effettuato controlli adeguati sul sistema anti-incendio dal 2019. Una negligenza che sembra aver contribuito alla tragedia, ma che non è stata sanata dalla liberazione di Jacques Moretti.
Le udienze continuano, ma il Ministero pubblico del Canton Vallese non ha ancora comunicato le date dei prossimi interrogatori. Una situazione che sembra essere ancora molto vaga.
Secondo il Pubblico Ministero, sarebbe stato un amico stretto della coppia Moretti ad affrontare l'onere di versare i 200.000 franchi di cauzione, equivalenti a circa 215.000 euro. Una somma che sembra essere stata scelta con cura, considerando il reddito dell'imputato e la situazione finanziaria della coppia.
Ma chi è effettivamente l'amico? La risposta rimane ancora sconosciuta, poiché il diretto interessato ha mantenuto l'anonimato. Circolano solo ipotesi, tra cui quella di un imprenditore ginevrino o un notaio/assicuratore del Constellation.
La Procura generale di Sion ha verificato l'origine dei fondi e l'identità della persona coinvolta, ma non è riuscita a determinare la natura dei rapporti con l'imputato. Una situazione che sembra essere stata risolta allorché Jacques Moretti fu scarcerato ieri mattina.
La liberazione dell'imputato ha destato scalpore tra le familiari delle vittime e il governo italiano, che ha richiamato l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Una decisione che sembra essere stata presa con cautela, considerando la situazione difficile della coppia Moretti.
Il Comune di Crans-Montana ha riconosciuto la sua negligenza nel non aver effettuato controlli adeguati sul sistema anti-incendio dal 2019. Una negligenza che sembra aver contribuito alla tragedia, ma che non è stata sanata dalla liberazione di Jacques Moretti.
Le udienze continuano, ma il Ministero pubblico del Canton Vallese non ha ancora comunicato le date dei prossimi interrogatori. Una situazione che sembra essere ancora molto vaga.