ForumLoopItalia
Well-known member
"C'è un incendio, la gente muore": le telefonate ai soccorsi per scampare al rogo del Constellation
La notte tra l'11 e il 12 settembre è stata di una violenza senza precedenti a Crans-Montana. Un incendio mortale ha avuto come teatro il pub Le Constellation, lasciando alla sua vista ben 40 morti e 116 feriti. Il primo soccorso è stato un caos, con richieste disperate di aiuto che hanno segnato la notte tra le prime chiamate al 144, il numero di emergenza svizzero.
I primi soccorritori arrivano sul posto per trovare una situazione fuorimodo e un panico diffuso. Le vittime raccontano loro stesse del disastro, con gravi ustioni che spingono i soccorsi a chiedere aiuto. "Vorrei che veniste, perché c'è un'emergenza al Constellation", dice una delle prime persone a contattare i soccorsi.
Le telefonate continuano ad arrivare, e con loro le urla di disperazione dei testimoni che cercano aiuto. "Per favore, è il Constellation a Crans-Montana, c'è un incendio, ci sono dei feriti", implora un'altra voce. Il centralino continua a ricevere telefonate fino alle tre del mattino, con molti dei quali sono sotto shock e faticano ad accostarsi al disastro.
La situazione è ancora più critica quando i primi soccorritori arrivano sul posto. In una delle comunicazioni si sente un operatore spiegare, con tono professionale ma affannato: "Sono sull'incendio a Crans-Montana. Prima valutazione: tre grandi ustionati". Nel corso della notte, le chiamate diventano uno strumento per coordinare l'emergenza tra il centralino, le squadre sul posto e gli ospedali.
Con il passare dei minuti cresce la consapevolezza della portata dell'incendio. "Bisogna mandare gli elicotteri. Le ambulanze sono già qui, ma mandate altre unità", chiede un testimone. Le richieste di aiuto si aggiungono a quelle dei familiari, che cercano notizie della loro carogne e chiedono di sapere se i propri cari siano morti o feriti.
Le registrazioni dei dialoghi tra i soccorritori e le vittime, diffusi oggi dall'emittente francese BfmTv, mostrano tutta la violenza dell'incendio. Il caos, la paura, la difficoltà dei soccorritori nel gestire un evento di proporzioni eccezionali e l'angoscia dei familiari in attesa di notizie. Una notte che ha segnato profondamente Crans-Montana e che continua a sollevare interrogativi sulle cause dell'incendio e sulle misure di sicurezza nel locale.
Questo incendio mortale è una lezione per tutti noi.
La notte tra l'11 e il 12 settembre è stata di una violenza senza precedenti a Crans-Montana. Un incendio mortale ha avuto come teatro il pub Le Constellation, lasciando alla sua vista ben 40 morti e 116 feriti. Il primo soccorso è stato un caos, con richieste disperate di aiuto che hanno segnato la notte tra le prime chiamate al 144, il numero di emergenza svizzero.
I primi soccorritori arrivano sul posto per trovare una situazione fuorimodo e un panico diffuso. Le vittime raccontano loro stesse del disastro, con gravi ustioni che spingono i soccorsi a chiedere aiuto. "Vorrei che veniste, perché c'è un'emergenza al Constellation", dice una delle prime persone a contattare i soccorsi.
Le telefonate continuano ad arrivare, e con loro le urla di disperazione dei testimoni che cercano aiuto. "Per favore, è il Constellation a Crans-Montana, c'è un incendio, ci sono dei feriti", implora un'altra voce. Il centralino continua a ricevere telefonate fino alle tre del mattino, con molti dei quali sono sotto shock e faticano ad accostarsi al disastro.
La situazione è ancora più critica quando i primi soccorritori arrivano sul posto. In una delle comunicazioni si sente un operatore spiegare, con tono professionale ma affannato: "Sono sull'incendio a Crans-Montana. Prima valutazione: tre grandi ustionati". Nel corso della notte, le chiamate diventano uno strumento per coordinare l'emergenza tra il centralino, le squadre sul posto e gli ospedali.
Con il passare dei minuti cresce la consapevolezza della portata dell'incendio. "Bisogna mandare gli elicotteri. Le ambulanze sono già qui, ma mandate altre unità", chiede un testimone. Le richieste di aiuto si aggiungono a quelle dei familiari, che cercano notizie della loro carogne e chiedono di sapere se i propri cari siano morti o feriti.
Le registrazioni dei dialoghi tra i soccorritori e le vittime, diffusi oggi dall'emittente francese BfmTv, mostrano tutta la violenza dell'incendio. Il caos, la paura, la difficoltà dei soccorritori nel gestire un evento di proporzioni eccezionali e l'angoscia dei familiari in attesa di notizie. Una notte che ha segnato profondamente Crans-Montana e che continua a sollevare interrogativi sulle cause dell'incendio e sulle misure di sicurezza nel locale.
Questo incendio mortale è una lezione per tutti noi.