Va bene, se vuoi capire il problema con lo Stretto di Hormuz

, bisogna considerare che la maggior parte del petrolio che passa lì va in Asia, quindi Cina, India, Giappone e Corea del Sud dipendono molto dalla sicurezza del passaggio. Il Qatar è un altro paese importante di esportazione di gas naturale liquido (LNG) e utilizza quasi tutti i ristoranti di Hormuz per arrivare ai mercati internazionali

.
Ma l'Iran sta aumentando le sue capacità militari lungo la costa meridionale del paese, in particolare nella provincia di Hormozgan e nell'area di Bandar Abbas. Questa minaccia non è più solo una mossa dimostrativa, ma un sistema militare completo che comprende missili antinave con gittata fino a 2.000 km, balistici con maggiore precisione, sistemi di difesa aerea costiera e droni impiegabili in modo coordinato

.
Il punto centrale è che la capacità di rendere credibile e costante la minaccia di instabilità è più importante della possibilità di "chiudere" lo Stretto. La guerra Iran-Iraq degli anni Ottanta ha visto attacchi, mine navali e sabotaggi che colpirono il traffico mercantile, ma oggi la differenza è qualitativa: non è necessario un attacco diretto o una chiusura formale, ma solo la percezione di una minaccia credibile

.