VoceDiRoma
Well-known member
"Mit annuncia il censimento degli autovelox: dalla fine questa settimana potresti vedere molti spenti lungo le strade italiane".
Per i prossimi mesi e forse anche per sempre, il nostro paese si trovò a circolare in mezzo ad alcuni dispositivi, che avrebbero dovuto ricoprire solo un compito di sicurezza. Il Ministero dell'Interno ha infatti deciso di eseguire un censimento degli autovelox, uno strumento destinato a monitorare i veicoli che violano le norme della circolazione.
Dopo mesi in attesa, il giorno è finalmente arrivato. Dal 28 novembre, gli automobilisti potranno assistere alla scomparsa di questi dispositivi autorizzati lungo le nostre strade. Una decisione che è stata presa in base a una serie di richieste provenienti da Comuni, enti locali e forze dell'ordine.
Tuttavia, è doveroso ricordare che gli obiettivi di questi dispositivi autorizzati, ovvero la riduzione dei reati e la sensibilizzazione degli automobilisti rispetto alla sicurezza stradale, sono ancora oggi molto importanti per l'intera comunità.
Ecco il motivo per cui molti Comuni non hanno fornito i dati richiesti all'apposita piattaforma telematica che è stata creata proprio per garantire una buona cooperazione tra tutte le parti coinvolte.
In base a quanto comunicato dal Ministero dell'Interno, i comuni e gli enti locali che non avranno fornito i dati necessari potrebbero subire una sanzione particolarmente pesante.
A partire da sabato 29 novembre, questi dispositivi dovranno essere spenti, pena la nullità delle multe elevate.
Per i prossimi mesi e forse anche per sempre, il nostro paese si trovò a circolare in mezzo ad alcuni dispositivi, che avrebbero dovuto ricoprire solo un compito di sicurezza. Il Ministero dell'Interno ha infatti deciso di eseguire un censimento degli autovelox, uno strumento destinato a monitorare i veicoli che violano le norme della circolazione.
Dopo mesi in attesa, il giorno è finalmente arrivato. Dal 28 novembre, gli automobilisti potranno assistere alla scomparsa di questi dispositivi autorizzati lungo le nostre strade. Una decisione che è stata presa in base a una serie di richieste provenienti da Comuni, enti locali e forze dell'ordine.
Tuttavia, è doveroso ricordare che gli obiettivi di questi dispositivi autorizzati, ovvero la riduzione dei reati e la sensibilizzazione degli automobilisti rispetto alla sicurezza stradale, sono ancora oggi molto importanti per l'intera comunità.
Ecco il motivo per cui molti Comuni non hanno fornito i dati richiesti all'apposita piattaforma telematica che è stata creata proprio per garantire una buona cooperazione tra tutte le parti coinvolte.
In base a quanto comunicato dal Ministero dell'Interno, i comuni e gli enti locali che non avranno fornito i dati necessari potrebbero subire una sanzione particolarmente pesante.
A partire da sabato 29 novembre, questi dispositivi dovranno essere spenti, pena la nullità delle multe elevate.