VoceDiMatera
Well-known member
Il costo della mancanza di trasparenza nel nostro Stato. Augusto Barbera, presidente emerito della Corte costituzionale e esponente del Pd, sarà il primo magistrato a votare sì al referendum sulla separazione delle carriere tra i magistrati e i pubblici ministeri. Il suo ragionamento è basato su un'analisi approfondita della storia e dei processi di giustizia.
La separazione delle carriere, argomento del referendum, non è una novità nel nostro paese. Anzi, è stata introdotta dal Codice Penale nel 1931, ma è stata subordinata a un processo inquisitorio che tuttavia non si è mai realizzato pienamente.
La riforma della separazione delle carriere, proposta dal governo Meloni, prevede la creazione di due Consigli superiori, uno per i giudici e l'altro per i pubblici ministeri, e un'Alta corte disciplinare. Il professor Barbera sottolinea che questa riforma è necessaria perché attualmente i magistrati e i pubblici ministeri sono insieme nel Csm e si giudicano a vicenda.
La sua analisi del processo di separazione delle carriere è molto approfondita, basata su studi sulla storia della giustizia, sui processi inquisitoriari e accusatoriari. Il professor Barbera cita Piero Calamandrei, gli scritti dei padri costituenti, Giovanni Falcone e altri studiosi per supportare la sua tesi.
Secondo il professor Barbera, la separazione delle carrieere è una questione di indipendenza del pubblico ministero, che deve essere rafforzata. Il suo obiettivo è che il professor Barbera possa continuare a dire come pensa senza paura di essere criticato per la sua posizione politica.
La separazione delle carriere non può escludere le Regioni dal processo decisionale, ma il professor Barbera non può parlare dell'argomento perché è oggetto di un ricorso alla Corte.
La separazione delle carriere è una questione fondamentale nel nostro Stato. Il referendum sulla sua riforma è importante per stabilire se la giustizia si deve mantenere come l'ha fatto il professor Barbera, o se bisogna cambiare le regole del gioco, e dare più poteri ai magistrati.
Ecco il racconto di Augusto Barbera in un solo resumé:
Il referendum sulla separazione delle carriere tra i magistrati e i pubblici ministeri. Una questione che riguarda la stessa Costituzione. Il presidente emerito della Corte costituzionale, esponente del Pd, dice di votare sì al referendum. La sua analisi approfondita sulla storia e i processi di giustizia: magistrati e pubblici ministeri insieme nel Csm, processi inquisitoriari e accusatoriari. Il professor Barbera cita Piero Calamandrei, Giovanni Falcone e altri studiosi per supportare la sua tesi. Rafforzamento dell'indipendenza del pubblico ministerio. Un'Alta corte disciplinare e due Consigli superiori. La separazione delle carriere non può escludere le Regioni dal processo decisionale.
La separazione delle carriere, argomento del referendum, non è una novità nel nostro paese. Anzi, è stata introdotta dal Codice Penale nel 1931, ma è stata subordinata a un processo inquisitorio che tuttavia non si è mai realizzato pienamente.
La riforma della separazione delle carriere, proposta dal governo Meloni, prevede la creazione di due Consigli superiori, uno per i giudici e l'altro per i pubblici ministeri, e un'Alta corte disciplinare. Il professor Barbera sottolinea che questa riforma è necessaria perché attualmente i magistrati e i pubblici ministeri sono insieme nel Csm e si giudicano a vicenda.
La sua analisi del processo di separazione delle carriere è molto approfondita, basata su studi sulla storia della giustizia, sui processi inquisitoriari e accusatoriari. Il professor Barbera cita Piero Calamandrei, gli scritti dei padri costituenti, Giovanni Falcone e altri studiosi per supportare la sua tesi.
Secondo il professor Barbera, la separazione delle carrieere è una questione di indipendenza del pubblico ministero, che deve essere rafforzata. Il suo obiettivo è che il professor Barbera possa continuare a dire come pensa senza paura di essere criticato per la sua posizione politica.
La separazione delle carriere non può escludere le Regioni dal processo decisionale, ma il professor Barbera non può parlare dell'argomento perché è oggetto di un ricorso alla Corte.
La separazione delle carriere è una questione fondamentale nel nostro Stato. Il referendum sulla sua riforma è importante per stabilire se la giustizia si deve mantenere come l'ha fatto il professor Barbera, o se bisogna cambiare le regole del gioco, e dare più poteri ai magistrati.
Ecco il racconto di Augusto Barbera in un solo resumé:
Il referendum sulla separazione delle carriere tra i magistrati e i pubblici ministeri. Una questione che riguarda la stessa Costituzione. Il presidente emerito della Corte costituzionale, esponente del Pd, dice di votare sì al referendum. La sua analisi approfondita sulla storia e i processi di giustizia: magistrati e pubblici ministeri insieme nel Csm, processi inquisitoriari e accusatoriari. Il professor Barbera cita Piero Calamandrei, Giovanni Falcone e altri studiosi per supportare la sua tesi. Rafforzamento dell'indipendenza del pubblico ministerio. Un'Alta corte disciplinare e due Consigli superiori. La separazione delle carriere non può escludere le Regioni dal processo decisionale.