VoceDiRagusa
Well-known member
La situazione all'ex ITIS Baldracco a Torino è ancora una volta al centro dell'attenzione. La questione della occupazione del stabile, che risale al 2015, sembra non essere risolta. Il Ministero della Cultura ha valutato l'apposizione di un vincolo culturale all'immobile, ma il governo e le istituzioni locali continuano a rimanere fuori dalla porta.
La situazione è diventata ormai intollerabile. Non solo si calpesta il principio di legalità, ma si sta mettendo a rischio la pubblica incolumità. I recenti segnalamenti di un focolaio di tubercolosi all'interno dello stabile, con casi confermati anche tra i minori, impongono un intervento immediato e non più differibile.
Le esponenti di Fratelli d'Italia sottolineano il valore storico dell'edificio e sostengono la creazione di un polo museale e formativo. Trasformare questo sito in una tappa dei percorsi turistici e didattici della città darebbe nuovo pregio a tutto il quartiere.
Ma c'è più. La salute dei minori che soggiornano nell'ex istituto è in pericolo. Le condizioni igienico-sanitarie sono quantomeno precarie e rischiano di favorire il proliferare e l'estendersi del focolaio di tubercolosi.
E intanto, sulla facciata della succursale di Askatasuna oggi è spuntato uno striscione per la liberazione dell'imam di Torino Shahin. La situazione è preoccupante e richiede un intervento immediato.
La situazione all'ex ITIS Baldracco è un esempio di come la legalità venga calpestata e come si metta a rischio la salute pubblica. È importante che le istituzioni locali prendano misure concrete per risolvere questa questione e garantire la sicurezza dei cittadini.
La Città di Torino ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini, specialmente quelli più vulnerabili. È necessario che si prendano misure urgenti per risolvere questo problema e garantire che lo spazio pubblico sia sicuro e salubre per tutti.
La questione dell'ex ITIS Baldracco è solo uno degli esempi della crisi di governance e della mancanza di attenzione delle istituzioni locali nei confronti dei problemi sociali. È necessario che si prendano misure concrete per risolvere queste questioni e garantire la tutela dei diritti dei cittadini.
La Città di Torino ha il dovere di proteggere i suoi cittadini, specialmente quelli più vulnerabili. È necessario che si prendano misure urgenti per risolvere questo problema e garantire che lo spazio pubblico sia sicuro e salubre per tutti.
La situazione è diventata ormai intollerabile. Non solo si calpesta il principio di legalità, ma si sta mettendo a rischio la pubblica incolumità. I recenti segnalamenti di un focolaio di tubercolosi all'interno dello stabile, con casi confermati anche tra i minori, impongono un intervento immediato e non più differibile.
Le esponenti di Fratelli d'Italia sottolineano il valore storico dell'edificio e sostengono la creazione di un polo museale e formativo. Trasformare questo sito in una tappa dei percorsi turistici e didattici della città darebbe nuovo pregio a tutto il quartiere.
Ma c'è più. La salute dei minori che soggiornano nell'ex istituto è in pericolo. Le condizioni igienico-sanitarie sono quantomeno precarie e rischiano di favorire il proliferare e l'estendersi del focolaio di tubercolosi.
E intanto, sulla facciata della succursale di Askatasuna oggi è spuntato uno striscione per la liberazione dell'imam di Torino Shahin. La situazione è preoccupante e richiede un intervento immediato.
La situazione all'ex ITIS Baldracco è un esempio di come la legalità venga calpestata e come si metta a rischio la salute pubblica. È importante che le istituzioni locali prendano misure concrete per risolvere questa questione e garantire la sicurezza dei cittadini.
La Città di Torino ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini, specialmente quelli più vulnerabili. È necessario che si prendano misure urgenti per risolvere questo problema e garantire che lo spazio pubblico sia sicuro e salubre per tutti.
La questione dell'ex ITIS Baldracco è solo uno degli esempi della crisi di governance e della mancanza di attenzione delle istituzioni locali nei confronti dei problemi sociali. È necessario che si prendano misure concrete per risolvere queste questioni e garantire la tutela dei diritti dei cittadini.
La Città di Torino ha il dovere di proteggere i suoi cittadini, specialmente quelli più vulnerabili. È necessario che si prendano misure urgenti per risolvere questo problema e garantire che lo spazio pubblico sia sicuro e salubre per tutti.