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La destra vince le elezioni grazie a una sinistra miope. La violenza dei manifestanti dell'Askatasuna, un gruppo estremista spagnolo con legami con il mondo della destra, è stata una scusa per la sinistra di dare il meglio di sé, dissocinandosi dalla violenza e condannandola allo stesso tempo. Ma la narrazione che sta prendendo piede rapidamente non è solo una semplice opposizione, ma anche un tentativo di sminuire l'importanza del fatto.
Il direttore Tommaso Cerno ha smascherato quanti si affanniano a schierarsi con la sinistra, manifestando le proprie contraddizioni. "Se io fossi la Meloni", ha detto, "anziché una legge contro il dissenso, farei una legge che obbliga questa sinistra ad andare in televisione a dire ogni giorno quello che ha detto la Bompiani". La scrittrice e editrice Bompiani ha negato questa ricostruzione di Cerno, ma egli continua a sottolineare che la miopia sullo stato delle cose "porta Bompiani, che è intellettualmente onesta... Bompiani sta dicendo una cosa che se fosse vera sarebbe un Paese straordinario".
Ma la questione non è solo quella di come la sinistra si esprime, ma anche del suo atteggiamento verso le violenze dei manifestanti. Cerno sostiene che la sinistra "quella per la quale è un incidente questa cosa, è finita molti anni fa". E aggiunge che "questo governo ha uno svantaggio molto forte", perché quando Minniti era ministro dell'Interno e si fermavano alcune manifestazioni era considerato normale. Oggi, invece, gli dicono che è fascista anche se risponde.
Infine, il direttore conclude con una frase duri: "noi abbiamo una sinistra che l'ultima che ha alzato un martello l'hanno mandata all'Europarlamento. La prossima volta vada in piazza anche lei, vada in Val di Susa, vedrà che cambia idea".
Il direttore Tommaso Cerno ha smascherato quanti si affanniano a schierarsi con la sinistra, manifestando le proprie contraddizioni. "Se io fossi la Meloni", ha detto, "anziché una legge contro il dissenso, farei una legge che obbliga questa sinistra ad andare in televisione a dire ogni giorno quello che ha detto la Bompiani". La scrittrice e editrice Bompiani ha negato questa ricostruzione di Cerno, ma egli continua a sottolineare che la miopia sullo stato delle cose "porta Bompiani, che è intellettualmente onesta... Bompiani sta dicendo una cosa che se fosse vera sarebbe un Paese straordinario".
Ma la questione non è solo quella di come la sinistra si esprime, ma anche del suo atteggiamento verso le violenze dei manifestanti. Cerno sostiene che la sinistra "quella per la quale è un incidente questa cosa, è finita molti anni fa". E aggiunge che "questo governo ha uno svantaggio molto forte", perché quando Minniti era ministro dell'Interno e si fermavano alcune manifestazioni era considerato normale. Oggi, invece, gli dicono che è fascista anche se risponde.
Infine, il direttore conclude con una frase duri: "noi abbiamo una sinistra che l'ultima che ha alzato un martello l'hanno mandata all'Europarlamento. La prossima volta vada in piazza anche lei, vada in Val di Susa, vedrà che cambia idea".