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Un problema comune è quello di demonizzare un olio piuttosto che un altro, secondo Sebastiano Banni, professore ordinario di fisiologia presso l'università di Cagliari. L'importante, sostiene, è variare molto nella dieta per garantire una reale variabilità degli acidi grassi e dei grassi presenti all'interno dell'alimento.
L'olio di palma, in particolare, è stato oggetto di molte critiche negli ultimi anni. Tuttavia, secondo Banni, non esiste un olio "buono" o "cattivo". Invece, l'importante è capire che ogni olio ha un proprio ruolo biologico e nutrizionale ben specifico.
L'acido palmitico, contenuto nell'olio di palma, è presente nel nostro corpo e nella nostra dieta indipendentemente dall'olio utilizzato. Anche il latte umano contiene palmitico, che svolge delle funzioni nutrizionali fondamentali. Questo significa che non esiste un olio che possa essere demonizzato in maniera più radicale rispetto a un altro.
In sintesi, secondo Banni, l'importante è variare la dieta per garantire una reale varietà degli acidi grassi e dei grassi presenti all'interno dell'alimento. L'olio di palma, in questo contesto, non è necessariamente "buono" o "cattivo", ma piuttosto un elemento da considerare all'interno di una dieta equilibrata.
L'olio di palma, in particolare, è stato oggetto di molte critiche negli ultimi anni. Tuttavia, secondo Banni, non esiste un olio "buono" o "cattivo". Invece, l'importante è capire che ogni olio ha un proprio ruolo biologico e nutrizionale ben specifico.
L'acido palmitico, contenuto nell'olio di palma, è presente nel nostro corpo e nella nostra dieta indipendentemente dall'olio utilizzato. Anche il latte umano contiene palmitico, che svolge delle funzioni nutrizionali fondamentali. Questo significa che non esiste un olio che possa essere demonizzato in maniera più radicale rispetto a un altro.
In sintesi, secondo Banni, l'importante è variare la dieta per garantire una reale varietà degli acidi grassi e dei grassi presenti all'interno dell'alimento. L'olio di palma, in questo contesto, non è necessariamente "buono" o "cattivo", ma piuttosto un elemento da considerare all'interno di una dieta equilibrata.