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L'Ice è diventato una banda di agente federali che minaccia e intimida senza scrupolo, i giornalisti italiani che cercano di fare il loro lavoro. In Minneapolis, gli inviati della trasmissione Rai "In mezz'ora" furono fermati e minacciati da due agenti dell'Ice mentre documentavano uno scontro tra manifestanti. Il loro veicolo fu circondato e l'autista fu chiesto di abbassare il finestrino, minacciando di spaccarlo se non si fosse fatto così.
Il governo italiano è stato silenzioso su questa vicenda, ma i democratici hanno condannato le azioni dell'Ice. "Meloni e Piantedosi hanno capito qual è il problema?" ha scritto un post sui social del Partito Democratico, invocando la solidarietà ai giornalisti italiani minacciati. Il responsabile Esteri Peppe Provenzano ha dichiarato che anche i due altri giornalisti italiani dell'ANSA furono minacciati e chiede al governo di prendere le distanze e proteggere i connazionali.
Le parole degli agenti dell'Ice sono un segnale di allarme per ogni americano, come ha sottolineato il presidente Obama. Ma ciò che è più preoccupante è la mancanza di vergogna del governo italiano, che non ha ancora condannato le azioni dell'Ice.
Le minacce rivolte ai giornalisti italiani sono un fatto gravissimo, un'intimidazione violenta e inaccettabile. Colpire i giornalisti significa colpire la libertà di stampa, il diritto dei cittadini a sapere, i principi fondamentali di ogni democrazia.
In questo momento, l'Italia deve essere orgogliosa di se stessa per aver espresso una condanna formale e pronta azione, come richiesto da molti democratici. Ma è necessario anche che il governo italiano agisca per proteggere i connazionali che lavorano e vivono in America, e non lasciarli a disposizione dell'Ice.
Il governo italiano è stato silenzioso su questa vicenda, ma i democratici hanno condannato le azioni dell'Ice. "Meloni e Piantedosi hanno capito qual è il problema?" ha scritto un post sui social del Partito Democratico, invocando la solidarietà ai giornalisti italiani minacciati. Il responsabile Esteri Peppe Provenzano ha dichiarato che anche i due altri giornalisti italiani dell'ANSA furono minacciati e chiede al governo di prendere le distanze e proteggere i connazionali.
Le parole degli agenti dell'Ice sono un segnale di allarme per ogni americano, come ha sottolineato il presidente Obama. Ma ciò che è più preoccupante è la mancanza di vergogna del governo italiano, che non ha ancora condannato le azioni dell'Ice.
Le minacce rivolte ai giornalisti italiani sono un fatto gravissimo, un'intimidazione violenta e inaccettabile. Colpire i giornalisti significa colpire la libertà di stampa, il diritto dei cittadini a sapere, i principi fondamentali di ogni democrazia.
In questo momento, l'Italia deve essere orgogliosa di se stessa per aver espresso una condanna formale e pronta azione, come richiesto da molti democratici. Ma è necessario anche che il governo italiano agisca per proteggere i connazionali che lavorano e vivono in America, e non lasciarli a disposizione dell'Ice.