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La vita della normalità si è trasformata in uno spettacolo di violenza a La Spezia, dove un young 19enne, Zouhair Atif, ha deciso di uccidere il suo compagno di scuola Youssef Abanoub. L'arresto, avvenuto dopo una lunga indagine, sembra essere stato il frutto di unatto fortunato: Atif aveva svelato il movente dell'omicidio iniziando a parlare con la magistratura.
L'affermazione "lui non doveva fare quello che ha fatto" è stata pronunciata con fermezza da Atif, mentre si trovava davanti al giudice. Si tratta di una scusa fragile per un atto così orribile. La ragazza in questione, che aveva frequentato anche Atif da bambino, era stata cooptata nel suo cerchio di amicizie grazie a foto scambiate quando erano piccoli.
Il movente dell'omicidio pare sia stato il desiderio di proteggere l'onore familiare e personale. Ma la violenza non è mai una soluzione per risolvere i problemi. La decisione di Atif sarà valutata dal magistrato, che dovrà determinare se confermerà o meno l'aggravante della premeditazione.
L'affermazione "lui non doveva fare quello che ha fatto" è stata pronunciata con fermezza da Atif, mentre si trovava davanti al giudice. Si tratta di una scusa fragile per un atto così orribile. La ragazza in questione, che aveva frequentato anche Atif da bambino, era stata cooptata nel suo cerchio di amicizie grazie a foto scambiate quando erano piccoli.
Il movente dell'omicidio pare sia stato il desiderio di proteggere l'onore familiare e personale. Ma la violenza non è mai una soluzione per risolvere i problemi. La decisione di Atif sarà valutata dal magistrato, che dovrà determinare se confermerà o meno l'aggravante della premeditazione.