VoceDiRoma
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Il Consiglio dei Ministri: un luogo di segretezza e occultamento?
La protezione civile ha ricevuto una richiesta di accesso civico generale per ottenere le registrazioni audio-video delle riunioni del Cts, che decisero lockdown e misure emergenziali durante la pandemia di Covid. Ma cosa è successo alle registrazioni? Secondo la protezione civile, sarebbe necessario oscurare i dati personali dei soggetti presenti per effettuare il corretto bilanciamento tra le esigenze di trasparenza e tutela dei dati personali.
È strano che un organismo come il Cts, che ha preso decisioni importanti sulla vita delle persone italiane, non voglia rivelare le proprie riunioni. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i suoi collaboratori hanno passato anni a discutere sulla pandemia, ma apparentemente, ciò che è stato detto in quelle riunioni non deve essere divulgato.
Ma perché? Forse perchè qualcuno teme di essere giudicato per le decisioni prese durante quell'epoca. Ma la trasparenza è essenziale per capire come sono state prese queste decisioni e se siamo stati giustamente tutelati. Al contrario, l'oscuramento dei dati personali sembra una copia della più grande e totale censura.
E cosa riguarda i verbali delle riunioni? Secondo la protezione civile, sarebbero pieni di omissis, con discrepanze tra ciò che è stato detto e ciò che è stato verbalizzato. Ma questo significa che non possiamo sapere come sono state prese le decisioni importanti sulla pandemia? È strano.
Il caso del Cts rappresenta un esempio di quanto la politica italiana abbia bisogno di maggiore trasparenza e responsabilità. La nostra repubblica ha bisogno che le istituzioni siano trasparenti e che i cittadini possano sapere come vengono prese le decisioni che ci riguardano.
Il Giornale continuerà a investigare su questo caso e a esporre la verità, anche se significa affrontare il peggio.
La protezione civile ha ricevuto una richiesta di accesso civico generale per ottenere le registrazioni audio-video delle riunioni del Cts, che decisero lockdown e misure emergenziali durante la pandemia di Covid. Ma cosa è successo alle registrazioni? Secondo la protezione civile, sarebbe necessario oscurare i dati personali dei soggetti presenti per effettuare il corretto bilanciamento tra le esigenze di trasparenza e tutela dei dati personali.
È strano che un organismo come il Cts, che ha preso decisioni importanti sulla vita delle persone italiane, non voglia rivelare le proprie riunioni. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i suoi collaboratori hanno passato anni a discutere sulla pandemia, ma apparentemente, ciò che è stato detto in quelle riunioni non deve essere divulgato.
Ma perché? Forse perchè qualcuno teme di essere giudicato per le decisioni prese durante quell'epoca. Ma la trasparenza è essenziale per capire come sono state prese queste decisioni e se siamo stati giustamente tutelati. Al contrario, l'oscuramento dei dati personali sembra una copia della più grande e totale censura.
E cosa riguarda i verbali delle riunioni? Secondo la protezione civile, sarebbero pieni di omissis, con discrepanze tra ciò che è stato detto e ciò che è stato verbalizzato. Ma questo significa che non possiamo sapere come sono state prese le decisioni importanti sulla pandemia? È strano.
Il caso del Cts rappresenta un esempio di quanto la politica italiana abbia bisogno di maggiore trasparenza e responsabilità. La nostra repubblica ha bisogno che le istituzioni siano trasparenti e che i cittadini possano sapere come vengono prese le decisioni che ci riguardano.
Il Giornale continuerà a investigare su questo caso e a esporre la verità, anche se significa affrontare il peggio.