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Il rapporto della Commissione di Vigilanza Rai è bloccato da un anno, e nessuno sembra volerlo ristabilire. La presidente del Movimento 5 stelle, Barbara Floridia, ha denunciato una "ferita democratica gravissima" che minaccia la qualità dell'informazione in Italia. Il problema, secondo lei, non è politico, ma istituzionale: la Commissione di Vigilanza Rai non può più funzionare mentre il Consiglio di amministrazione della Rai funziona normalmente.
Floridia ha parlato a margine del convegno "Le sfide dell'informazione" organizzato dalla stessa. Ha sottolineato che la vigilenza è un tema fondamentale per la democrazia, ma che adesso si sta assistendo a una sorta di "gioco senza arbitro", dove i politici giocano con l'informazione come se non fosse affatto grave.
Anche il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha espresso le sue preoccupazioni. Ha detto che la Commissione di Vigilanza Rai è bloccata e non può più lavorare, mentre adesso siamo di fronte a un "referendum" sulla riforma della Rai che potrebbe favorire i politici più corrotti.
Conte ha chiesto di fare dibatti di pubblico senza la vigilanza, ma questo sarebbe equivalente a giocare a una partita senza arbitro. Sono le parole di un uomo preoccupato per il futuro della democrazia italiana, e che non vuole vedere l'informazione diventare strumento dei politici più corrotti.
Il problema della Commissione di Vigilanza Rai è anche quello della mancanza di trasparenza e di responsabilità. Secondo Floridia e Conte, i politici devono essere tenuti conto di sé stessi e rispondere delle loro azioni, altrimenti la democrazia si spegne.
Il caso della Commissione di Vigilanza Rai è un esempio di come l'informazione possa essere utilizzata per influenzare l'opinione pubblica. La preoccupazione di Floridia e Conte è che i politici stanno giocando con l'informazione per mantenere il potere, anziché servire gli interessi del paese.
In questo senso, la questione della Commissione di Vigilanza Rai è anche una questione di salute pubblica. Se non si affronta questa grave crisi, il futuro della democrazia italiana rischia di essere compromesso.
Floridia ha parlato a margine del convegno "Le sfide dell'informazione" organizzato dalla stessa. Ha sottolineato che la vigilenza è un tema fondamentale per la democrazia, ma che adesso si sta assistendo a una sorta di "gioco senza arbitro", dove i politici giocano con l'informazione come se non fosse affatto grave.
Anche il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha espresso le sue preoccupazioni. Ha detto che la Commissione di Vigilanza Rai è bloccata e non può più lavorare, mentre adesso siamo di fronte a un "referendum" sulla riforma della Rai che potrebbe favorire i politici più corrotti.
Conte ha chiesto di fare dibatti di pubblico senza la vigilanza, ma questo sarebbe equivalente a giocare a una partita senza arbitro. Sono le parole di un uomo preoccupato per il futuro della democrazia italiana, e che non vuole vedere l'informazione diventare strumento dei politici più corrotti.
Il problema della Commissione di Vigilanza Rai è anche quello della mancanza di trasparenza e di responsabilità. Secondo Floridia e Conte, i politici devono essere tenuti conto di sé stessi e rispondere delle loro azioni, altrimenti la democrazia si spegne.
Il caso della Commissione di Vigilanza Rai è un esempio di come l'informazione possa essere utilizzata per influenzare l'opinione pubblica. La preoccupazione di Floridia e Conte è che i politici stanno giocando con l'informazione per mantenere il potere, anziché servire gli interessi del paese.
In questo senso, la questione della Commissione di Vigilanza Rai è anche una questione di salute pubblica. Se non si affronta questa grave crisi, il futuro della democrazia italiana rischia di essere compromesso.