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Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera a un disegno di legge che mira a tutelare i caregiver familiari con una misura economica di 400 euro per il convivente. Una proposta che si spera possa dare seguito nella prossima legislatura.
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha detto che il disegno di legge è stato approvato e c'è una risorsa certa pari a 257 milioni di euro che può dare seguito alla proposta di legge per il riconoscimento del caregiver familiare. Due sono i capisaldi della proposta: le tutele differenziate in modo da poter riconoscere tutti i caregiver familiari e la priorità a coloro che amano, curano e non vogliono essere sostituiti.
Le tutele differenziate dipenderanno dal monte ore svolto da caregiver. Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie: per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanaly e per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanal. E per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali.
La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanaly con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente.
I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell'Inps. Per il 2026-2028 sono stati stanziati 257 milioni di euro annui da ripartire tra gli aventi diritto a partire dal 2027, mentre le risorse stanziate per il 2026 serviranno per il primo passo, cioè la costruzione della piattaforma Inps che permetterà, nel 2027, di erogare il contributo.
Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno avere il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni. Inoltre potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro.
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha detto che il disegno di legge è stato approvato e c'è una risorsa certa pari a 257 milioni di euro che può dare seguito alla proposta di legge per il riconoscimento del caregiver familiare. Due sono i capisaldi della proposta: le tutele differenziate in modo da poter riconoscere tutti i caregiver familiari e la priorità a coloro che amano, curano e non vogliono essere sostituiti.
Le tutele differenziate dipenderanno dal monte ore svolto da caregiver. Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie: per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanaly e per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanal. E per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali.
La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanaly con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente.
I caregiver interessati ad essere riconosciuti potranno registrarsi a partire da settembre 2026 sul sito dell'Inps. Per il 2026-2028 sono stati stanziati 257 milioni di euro annui da ripartire tra gli aventi diritto a partire dal 2027, mentre le risorse stanziate per il 2026 serviranno per il primo passo, cioè la costruzione della piattaforma Inps che permetterà, nel 2027, di erogare il contributo.
Tra le tutele, differenziate a seconda del monte ore, i caregiver riconosciuti potranno avere il diritto al congedo parentale se chi deve essere assistito è un minore di 18 anni. Inoltre potranno ricevere ferie e permessi solidali dai colleghi dipendenti dello stesso datore di lavoro.