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La Lega si è divisa sulla proroga della resoluzione che prevede il supporto militare e civile all'Ucraina. Al Senato, Claudio Borghi, leader del gruppo legista, ha astenersi dal voto, mentre al Parlamento, i deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso hanno votato contro. Il resto del Carroccio si è espresso a favore, ma con una critica alla retorica bellicista.
Il ministro Guido Crosetto ha sottolineato che il sostegno all'Ucraina non significa prolungare il conflitto, ma piuttosto evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile. Ha anche affermato che la Lega è sempre stata a favore del sostegno al popolo ucraino, sia militare che civile.
La Lega ha però espresso preoccupazione per il fatto che i finanziamenti all'Ucraina siano stati approvati senza una critica sufficiente. Uno striscione nel piazza Montecitorio recita "Basta finanziamenti a Kiev per le armi", suggerendo che alcuni membri della Lega si sono avvicinati alle posizioni di Roberto Vannacci, il vicesegretario del Carroccio ed eurodeputato molto critico sul governo ucraino.
La situazione è ancora difficile, con la Russia che continua a minacciare gli Stati Uniti e l'Uropa. Putin ha lanciato una critica aspra agli europei e all'Italia, chiedendo di ripristinare i rapporti. Il leader ucraino Zelensky è stato sferzato da Trump, che ha richiesto la rallentazione della pace.
La risoluzione approvata al Senato è stata criticata dagli oppositori della Lega, che hanno detto che non si tratta di un cambiamento sostanziale. Inoltre, l'esclusione dei finanziamenti militari per l'Ucraina ha portato a una nuova polemica all'interno del partito.
La situazione è ancora incerta, con la possibilità che ci siano ulteriori divisioni all'interno della Lega e del governo.
Il ministro Guido Crosetto ha sottolineato che il sostegno all'Ucraina non significa prolungare il conflitto, ma piuttosto evitare che la fine dell'ostilità si trasformi in una pace apparente e fragile. Ha anche affermato che la Lega è sempre stata a favore del sostegno al popolo ucraino, sia militare che civile.
La Lega ha però espresso preoccupazione per il fatto che i finanziamenti all'Ucraina siano stati approvati senza una critica sufficiente. Uno striscione nel piazza Montecitorio recita "Basta finanziamenti a Kiev per le armi", suggerendo che alcuni membri della Lega si sono avvicinati alle posizioni di Roberto Vannacci, il vicesegretario del Carroccio ed eurodeputato molto critico sul governo ucraino.
La situazione è ancora difficile, con la Russia che continua a minacciare gli Stati Uniti e l'Uropa. Putin ha lanciato una critica aspra agli europei e all'Italia, chiedendo di ripristinare i rapporti. Il leader ucraino Zelensky è stato sferzato da Trump, che ha richiesto la rallentazione della pace.
La risoluzione approvata al Senato è stata criticata dagli oppositori della Lega, che hanno detto che non si tratta di un cambiamento sostanziale. Inoltre, l'esclusione dei finanziamenti militari per l'Ucraina ha portato a una nuova polemica all'interno del partito.
La situazione è ancora incerta, con la possibilità che ci siano ulteriori divisioni all'interno della Lega e del governo.