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Ieri, il 24 gennaio, sarebbe nato per la seconda volta l'avvocato Gianni Agnelli. Ma ventitré anni fa, a Roma, si era estinto il fuoco della sua vita, lasciando dietro di sé un'eredità indiscussa nella storia della Juventus e del calcio italiano. Per molti, sarà sempre ricordata come la stagione della salvezza del Torino, quando guidato da Marcello Lippi, alla fine delle prime tre partite avesse vinto il campionato d'Italia.
Nel 2001, Agnelli aveva lasciato la presidenza del club piemontese, dopo una lunga vicenda di polemiche e controversie. Nonostante le sue dimissioni, la sua eredità rimane sempre forte e sentita tra i tifosi della Juventus.
Per quanto riguarda la passione per il calcio, è noto che Agnelli non ha mai smesso di credere nell'importanza dello sport nella società. In un'intervista con ANSA, il suo nipote eerede, John Elkann, aveva dichiarato: "La passione non cambia e non invecchia. È questo che rende il calcio così speciale".
Nel 2001, Agnelli aveva lasciato la presidenza del club piemontese, dopo una lunga vicenda di polemiche e controversie. Nonostante le sue dimissioni, la sua eredità rimane sempre forte e sentita tra i tifosi della Juventus.
Per quanto riguarda la passione per il calcio, è noto che Agnelli non ha mai smesso di credere nell'importanza dello sport nella società. In un'intervista con ANSA, il suo nipote eerede, John Elkann, aveva dichiarato: "La passione non cambia e non invecchia. È questo che rende il calcio così speciale".