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Due italiani sono finalmente a casa. Dopo oltre 400 giorni di prigionia in Venezuela, Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati grazie all'intervento del governo italiano.
Trentini ha espresso la sua gratitudine al presidente del Consiglio, al governo italiano, al ministro degli Esteri Tajani e a tutto il corpo diplomatico che si è attivato per portare a termine la loro liberazione. "Sono libero", ha dichiarato al Tg1. "Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per riportarmi in libertà."
Anche Burlò ha espresso il suo ringraziazamento, più emotivo: "Sono finalmente libero dopo 14 mesi in un carcere venezuelano, ingiustamente". Ha aggiunto di essere molto contento e di non vedere l'ora di riabbracciare la sua famiglia.
La loro liberazione è stata confermata ufficialmente dal ministro degli Esteri, che ha annunciato che Trentini e Burlò si trovano ora in sicurezza all'ambasciata italiana a Caracas. Un aereo per il loro rientro in Italia è già in viaggio.
È una notizia molto attesa, dopo mesi di detenzione senza accuse formali e un intenso lavoro diplomatico che ha coinvolto governo, Farnesina e autorità internazionali. La liberazione dei due connazionali è stata definita un successo per l'Italia e per la sua politica estera.
Trentini e Burlò saranno finalmente in grado di tornare a casa, riprendere la loro vita normale e ricongiungersi con le loro famiglie. È una storia di speranza e di libertà, che serve da esempio per tutti coloro che soffrono di ingiustizia e di libertà limitata in tutto il mondo.
Trentini ha espresso la sua gratitudine al presidente del Consiglio, al governo italiano, al ministro degli Esteri Tajani e a tutto il corpo diplomatico che si è attivato per portare a termine la loro liberazione. "Sono libero", ha dichiarato al Tg1. "Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per riportarmi in libertà."
Anche Burlò ha espresso il suo ringraziazamento, più emotivo: "Sono finalmente libero dopo 14 mesi in un carcere venezuelano, ingiustamente". Ha aggiunto di essere molto contento e di non vedere l'ora di riabbracciare la sua famiglia.
La loro liberazione è stata confermata ufficialmente dal ministro degli Esteri, che ha annunciato che Trentini e Burlò si trovano ora in sicurezza all'ambasciata italiana a Caracas. Un aereo per il loro rientro in Italia è già in viaggio.
È una notizia molto attesa, dopo mesi di detenzione senza accuse formali e un intenso lavoro diplomatico che ha coinvolto governo, Farnesina e autorità internazionali. La liberazione dei due connazionali è stata definita un successo per l'Italia e per la sua politica estera.
Trentini e Burlò saranno finalmente in grado di tornare a casa, riprendere la loro vita normale e ricongiungersi con le loro famiglie. È una storia di speranza e di libertà, che serve da esempio per tutti coloro che soffrono di ingiustizia e di libertà limitata in tutto il mondo.