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Giorgia Meloni ha annunciato la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò, due cittadini italiani tenuti prigionieri in Venezuela per 423 giorni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani lo aveva comunicato al presidente del Consiglio, che seguitava "la vicenda con grande attenzione". Lo stesso giorno, la famiglia Trentini ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla loro liberazione, chiedendo tuttavia di rispettare il loro silenzio.
La premier Meloni ha accolti la notizia "con gioia e soddisfazione", mentre i legali di Burlò hanno ringraziato le istituzioni diplomatiche che hanno lavorato per la sua liberazione. In un quadro socio-politico difficile, il successo rappresenta un forte segnale del governo italiano.
La liberazione dei due imprenditori è stata possibile grazie a "la costruttiva collaborazione" dell'ambasciata d'Italia a Caracas e della presidente venezuelana Delcy Rodriguez. A nome del governo, Meloni ha espresso il suo "sentito ringraziamento" alle Autorità di Caracas.
La famiglia Trentini ha dichiarato di "ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la liberazione", ma chiede ancora di rispettare il loro silenzio e privacy. Un sentimento simile è stato espresso dai legali di Burlò, che hanno ringraziato le istituzioni diplomatiche per i loro sforzi. Il successo rappresenta un forte segnale del governo italiano, ma anche un quadro socio-politico difficile.
La premier Meloni ha accolti la notizia "con gioia e soddisfazione", mentre i legali di Burlò hanno ringraziato le istituzioni diplomatiche che hanno lavorato per la sua liberazione. In un quadro socio-politico difficile, il successo rappresenta un forte segnale del governo italiano.
La liberazione dei due imprenditori è stata possibile grazie a "la costruttiva collaborazione" dell'ambasciata d'Italia a Caracas e della presidente venezuelana Delcy Rodriguez. A nome del governo, Meloni ha espresso il suo "sentito ringraziamento" alle Autorità di Caracas.
La famiglia Trentini ha dichiarato di "ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la liberazione", ma chiede ancora di rispettare il loro silenzio e privacy. Un sentimento simile è stato espresso dai legali di Burlò, che hanno ringraziato le istituzioni diplomatiche per i loro sforzi. Il successo rappresenta un forte segnale del governo italiano, ma anche un quadro socio-politico difficile.