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Il legame indissolubile tra Valentino e i suoi carlini. La storia di questi cinque amici fidi, che hanno accompagnato lo stilista per decenni, diventando parte integrante della sua vita quotidiana.
"I miei cani sono più importanti della collezione", dichiarò Valentino in un documentario del 2008, sintetizzando perfettamente il ruolo unico dei carlini nella sua esistenza. Ma cosa li rende così speciali? La risposta è semplice: sono parte di una famiglia.
Ogni cane ha un nome e un personaggio, da Molly, la più anziana, a Milton, il più piccolo. Ma anche i nomi dei cani non sono casuali. Valentino sceglie sempre un nome che riflette la personalità dell'animale, come per esempio Margot, il carlino più elegante e sofisticato.
I cani di Valentino non erano semplici animali domestici, ma compagni di viaggio, che condividevano gli spostamenti in jet privati e passeggiavano accanto al designer durante le passeggiate. E anche sulle collezioni di alta moda nei suoi atelier, i cani facevano la loro comparsa.
Ma il legame tra Valentino e i suoi carlini non si limitava solo all'aspetto visivo. I cani erano parte integrante della sua vita quotidiana, che includeva anche momenti privati come il sonno e l'alimentazione. E quando uno di loro veniva a mancare, Valentino lo adottava sempre un altro.
Il legame tra Valentino e i suoi carlini è stato un filo conduttore nella sua vita e nel suo lavoro. Ha ispirato linee di moda come Oliver, che ha lanciato la collezione prêt-à-porter per ragazzi chiamata così in onore del suo carlino preferito.
E quando i cani erano al centro dell'attenzione, era sempre per una ragione più profonda. Come durante gli spostamenti, dove i cani facevano da guardiani di Valentino o durante le passeggiate, dove loro zampettavano al suo fianco, mostrandogli come fare.
I carlini di Valentino non sono solo stati amori e compagnie di vita, ma anche simboli di eleganza e affetto per i fan della maison. E quando hanno apparso nei documentari o sui social media, è sempre stato per una ragione più profonda: per mostrare la calore e l'umanità attorno al couturier.
In sintesi, il legame tra Valentino e i suoi carlini è stato un filo conduttore nella sua vita e nel suo lavoro. Ecco perché li consideriamo ancora oggi come parte integrante della storia di una delle più grandi marche di moda italiane.
"I miei cani sono più importanti della collezione", dichiarò Valentino in un documentario del 2008, sintetizzando perfettamente il ruolo unico dei carlini nella sua esistenza. Ma cosa li rende così speciali? La risposta è semplice: sono parte di una famiglia.
Ogni cane ha un nome e un personaggio, da Molly, la più anziana, a Milton, il più piccolo. Ma anche i nomi dei cani non sono casuali. Valentino sceglie sempre un nome che riflette la personalità dell'animale, come per esempio Margot, il carlino più elegante e sofisticato.
I cani di Valentino non erano semplici animali domestici, ma compagni di viaggio, che condividevano gli spostamenti in jet privati e passeggiavano accanto al designer durante le passeggiate. E anche sulle collezioni di alta moda nei suoi atelier, i cani facevano la loro comparsa.
Ma il legame tra Valentino e i suoi carlini non si limitava solo all'aspetto visivo. I cani erano parte integrante della sua vita quotidiana, che includeva anche momenti privati come il sonno e l'alimentazione. E quando uno di loro veniva a mancare, Valentino lo adottava sempre un altro.
Il legame tra Valentino e i suoi carlini è stato un filo conduttore nella sua vita e nel suo lavoro. Ha ispirato linee di moda come Oliver, che ha lanciato la collezione prêt-à-porter per ragazzi chiamata così in onore del suo carlino preferito.
E quando i cani erano al centro dell'attenzione, era sempre per una ragione più profonda. Come durante gli spostamenti, dove i cani facevano da guardiani di Valentino o durante le passeggiate, dove loro zampettavano al suo fianco, mostrandogli come fare.
I carlini di Valentino non sono solo stati amori e compagnie di vita, ma anche simboli di eleganza e affetto per i fan della maison. E quando hanno apparso nei documentari o sui social media, è sempre stato per una ragione più profonda: per mostrare la calore e l'umanità attorno al couturier.
In sintesi, il legame tra Valentino e i suoi carlini è stato un filo conduttore nella sua vita e nel suo lavoro. Ecco perché li consideriamo ancora oggi come parte integrante della storia di una delle più grandi marche di moda italiane.