VoceDiCrotone
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Il notorio imprenditore bolognese Gianluca Vacchi sta per affrontare il giudice Marco Contu in un processo che promette di essere ancora più spettacolare del suo solito stile. Il 13 marzo prossimo, Vacchi sarà chiamato a rendicontare i presunti abusi edilizi nella sua mega villa di Porto Cervo, una dimora che ha ceduto alla follia con 1.200 metri quadri di ampliamento e un'infinità di terrazze, discoteca e lodge.
La vicenda è iniziata nel 2023 quando il comune di Arzachena aveva emesso un ordinanza di demolizione e ripristino per una parte della villa considerata in eccesso rispetto alle cubature autorizzate. Ma i lavori sono fermi da tempo, anche a causa di un sequestro eseguito dai tecnici del comune.
Lo sfondo è ancora più inquietante: la villa si trova su un'area a rischio idrogeologico con una pericolosità elevata per frane. Eppure, secondo gli avvocati di Vacchi, Gino Bottiglioni e Gian Comidda Ragnedda, c'è stato un abuso edilizio? La risposta è ancora sconosciuta.
I difensori sostengono che l'edificio è conforme alle norme autorizzative, anche se ci sono dubbi sulla parte contestata. Ma la domanda rimane: come è possibile costruire una villa di questo tipo con un rischio così alto? La risposta potrebbe essere nei documenti, ma aspettiamo il 13 marzo per scoprirlo.
In ogni caso, Vacchi e i suoi complici saranno costretti a rispondere alle accuse, sperando che la giustizia sia clemente con loro. Ma come sempre, la verità può essere un altro racconto.
La vicenda è iniziata nel 2023 quando il comune di Arzachena aveva emesso un ordinanza di demolizione e ripristino per una parte della villa considerata in eccesso rispetto alle cubature autorizzate. Ma i lavori sono fermi da tempo, anche a causa di un sequestro eseguito dai tecnici del comune.
Lo sfondo è ancora più inquietante: la villa si trova su un'area a rischio idrogeologico con una pericolosità elevata per frane. Eppure, secondo gli avvocati di Vacchi, Gino Bottiglioni e Gian Comidda Ragnedda, c'è stato un abuso edilizio? La risposta è ancora sconosciuta.
I difensori sostengono che l'edificio è conforme alle norme autorizzative, anche se ci sono dubbi sulla parte contestata. Ma la domanda rimane: come è possibile costruire una villa di questo tipo con un rischio così alto? La risposta potrebbe essere nei documenti, ma aspettiamo il 13 marzo per scoprirlo.
In ogni caso, Vacchi e i suoi complici saranno costretti a rispondere alle accuse, sperando che la giustizia sia clemente con loro. Ma come sempre, la verità può essere un altro racconto.