ForumPopolare
Well-known member
Roma, 3 febbraio. La scomparsa improvvisa di Maria Rita Parsi ha lasciato un vuoto profondo nella società italiana. Una donna intellettualmente, professionalmente e umanamente prismatica, come aveva definito se stessa in passato.
Con grande passione si alternava fra Roma e Milano, affiancando all'attività clinica di psicoterapeuta quella di interprete e testimonial di alcune delle questioni più delicate del Paese. Si è spesa per i diritti dei bambini e per il tema della natalità, anche nel ruolo di presidente della Fondazione Bambino, come aveva detto recentemente in un'intervista.
La sua passione civile era rara, espressa anche attraverso una costante partecipazione televisiva pure come esperta dei problemi della scuola. Il progetto "La scuola al centro", che curava nei dettagli da tempo, meriterebbe oggi di essere in larga parte attuato.
Maria Rita Parsi era una delle voci più autorevoli sulla questione femminile, occupandosi con competenza di temi drammatici come lo stalking, la violenza sessuale e il femminicidio. Per questo impegno aveva ricevuto, fra i molti riconoscimenti, il Premio Eccellenza Donna 2021.
La sua produzione editoriale conta circa un centinaio di libri, dedicati alle tematiche che hanno attraversato tutta la sua vita di studio e di insegnamento universitario. Molti di questi testi sono nati e si sono sviluppati in parallelo alla sua attività accademica.
La sua scomparsa priva il Paese di una testimonial intelligente, appassionata e scientificamente solida di alcune fra le più gravi questioni aperte della società contemporanea. È un vuoto che merita di essere colmato, valorizzato, custodito e promosso nel modo migliore.
Ecco perché la sua eredità è ineludibile. Merita di essere ricordata, celebrata e seguita. Il suo spirito leonardesco, che aveva definito se stesso in passato, continua a ispirare chi cerca soluzioni innovative per i problemi più gravi della società italiana.
Quindi, lasciamo un messaggio di gratitudine a Maria Rita Parsi, una donna straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nella nostra società.
Con grande passione si alternava fra Roma e Milano, affiancando all'attività clinica di psicoterapeuta quella di interprete e testimonial di alcune delle questioni più delicate del Paese. Si è spesa per i diritti dei bambini e per il tema della natalità, anche nel ruolo di presidente della Fondazione Bambino, come aveva detto recentemente in un'intervista.
La sua passione civile era rara, espressa anche attraverso una costante partecipazione televisiva pure come esperta dei problemi della scuola. Il progetto "La scuola al centro", che curava nei dettagli da tempo, meriterebbe oggi di essere in larga parte attuato.
Maria Rita Parsi era una delle voci più autorevoli sulla questione femminile, occupandosi con competenza di temi drammatici come lo stalking, la violenza sessuale e il femminicidio. Per questo impegno aveva ricevuto, fra i molti riconoscimenti, il Premio Eccellenza Donna 2021.
La sua produzione editoriale conta circa un centinaio di libri, dedicati alle tematiche che hanno attraversato tutta la sua vita di studio e di insegnamento universitario. Molti di questi testi sono nati e si sono sviluppati in parallelo alla sua attività accademica.
La sua scomparsa priva il Paese di una testimonial intelligente, appassionata e scientificamente solida di alcune fra le più gravi questioni aperte della società contemporanea. È un vuoto che merita di essere colmato, valorizzato, custodito e promosso nel modo migliore.
Ecco perché la sua eredità è ineludibile. Merita di essere ricordata, celebrata e seguita. Il suo spirito leonardesco, che aveva definito se stesso in passato, continua a ispirare chi cerca soluzioni innovative per i problemi più gravi della società italiana.
Quindi, lasciamo un messaggio di gratitudine a Maria Rita Parsi, una donna straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nella nostra società.