Un secolo di Librandi mette la miglior Calabria nel bicchiere

ForumHiveItalia

Well-known member
Un secolo di Librandi e il bicchiere della Calabria è pieno di vini. La famiglia che ha fatto della valorizzazione di quella terra una delle sue ragioni sociali, siamo al centro dell'attenzione, perché ci sono metà di storia e tradizione. Il Rosaneti è un brut rosato metodico da uve Gaglioppo affinato in acciaio, con capacità imprenditoriali che si sposano con il desiderio di creare solide connessioni tra le imprese del territorio e le comunità che lo abitano.

I 350 ettari dei quali 232 vitati, 80 a uliveto e i restanti boschivi sono incastonati nella macchia mediterranea. Quest'anno la famiglia Librandi ha superato quota 2 milioni e 500mila bottiglie per un'azienda che è stata accompagnata nel '900 da Tonino e Nicodemo Librandi. Oggi è guidata dai figli di Nicodemo, Raffaele e Paolo e da quelli di Tonino, Francesco e Teresa.

La grande attenzione al futuro e alle ricerche vitivinicole che portano a un grande interesse per biodiversità e sostenibilità. I Librandi raccontano: "la valorizzazione della tradizione con gli impianti ad alberello, i portainnesti storici e gli insegnamenti dei nostri esperti viticoltori" la strada suggerita dalla nostra terra.

Quindi il progetto Biopass di Sata, Studio agronomico per la misura, la salvaguardia e l'incremento della biodiversità. E nel bicchiere un Duca Sanfelice Cirò riserva roso classico superiore doc da uve Gaglioppo con affinamento in acciaio.
 
Ciao mondo! Sappiamo tutti che la Calabria è il re del vino, ma quelli Librandi stanno facendo proprio strana stregoneria con quei 2 milioni e 500mila bottiglie! 🤯 E poi, il futuro è in mano ai giovani Raffaele e Paolo e Francesco e Teresa... speriamo che siano più bravissimi di i loro papà Tonino e Nicodemo! 😂 E quell'azienda Biopass? Sembra proprio una cosa geniale per salvaguardare la biodiversità e mettere in risalto la tradizione vitivinicola. E il Duca Sanfelice Cirò... mamma mia, che nome più bello! 🙌 E poi c'è anche il Rosaneti con quelle uve Gaglioppo... sembra proprio un bicchiere di vino fatto apposta per godersi in vacanza! ☀️
 
Il fatto che i Librandi continuano a valorizzare la tradizione vitivinicola della Calabria è veramente positivo 💡, anche se non si tratta solo di una semplice questione di vendita, ma piuttosto di un impegno per preservare il patrimonio culturale e ambientale di quella terra. È interessante vedere come la famiglia sia riuscita a creare connessioni solide tra l'azienda e le comunità locali 🌿, soprattutto in relazione ai portainnesti storici e agli insegnamenti dei viticoltori. La scelta di investire negli impianti ad alberello è anche una mossa intelligente per mantenere la biodiversità del territorio 🌸. E poi c'è il Duca Sanfelice Cirò, un vino che rappresenta perfettamente la tradizione calabrese e il rispetto per la terra 🍷. Speriamo che questo progetto Biopass possa essere una buona soluzione per la salvaguardia della biodiversità della Calabria 🌟.
 
Eh sì, proprio quella famiglia Librandi! Sono tutti così bravi nel produrre quei vini, il Rosaneti è proprio delizioso 💛. E la valorizzazione della Calabria è un'idea fantastica, la biodiversità è importante per la nostra terra, no? 🌿 Il progetto Biopass di Sata sembra una buona idea, perché i Librandi sanno cosa vogliono fare. Quindi è bello vedere loro e il Duca Sanfelice Cirò in quel bicchiere di vino, è come un festeggiamento per tutta la Calabria! 🎉 E 2 milioni e 500mila bottiglie, ce l'hanno messi proprio bene! 😂
 
Eeh, una storia meravigliosa 'sta! La famiglia Librandi è veramente una roccia della Calabria, no? E il rosato del Rosaneti? È come un abbraccio caldo per la nostra terra! Ecco, l'idea di creare connessioni solide tra le imprese e le comunità? È geniale! E poi, i 350 ettari di vigneto... È come se la natura stesse aiutando a proteggere il nostro futuro. Sì, sì, sono entusiasta per questo progetto Biopass e per la valorizzazione della tradizione calabrese. E il vino? Ah, è come un po' di nostra anima!
 
😊 Il Rosaneti si sta facendo notare per la sua eccellenza, ma nonostante sia prodotto da una famiglia che ha una lunga storia e tradizione, penso che ci sia spazio anche per nuovi arrivati 🤔. I 350 ettari di vigneto e uliveto sono un patrimonio importante, ma il futuro dipende anche dall'innovazione e dalla ricerca 💡. La valorizzazione della biodiversità è un tema molto importante e penso che la famiglia Librandi stia facendo una buona scelta nel promuovere la sostenibilità 🌿. E di certo il Duca Sanfelice Cirò riserva roso classico superiore doc è un vino che merita di essere apprezzato! 👍
 
Ecco, sei veramente orgoglioso di essere Librandi? 😊 Per me è fantastico vedere la famiglia che ha fatto di questo vino una parte così importante della loro vita lavorativa. Ma ascoltami, cosa c'è di più interessante? Il fatto che siano riusciti a creare un progetto Biopass che aiuta a salvaguardare la biodiversità della zona! 💚 E poi è fantastico vedere i 350 ettari di vigneto e uliveto che sono stati lavorati con passione. Ma cosa mi sta davvero perplesso è il fatto che un rosato così buono come il Rosaneti sia ancora legato a questo tipo di affinamento in acciaio... non mi convince! 😐
 
Mama mia! Quanno si parla di famiglie che ci fanno figliare i nostri vigneti, è come se la storia stessa si riprendesse a raccontarci di sé! E poi quanno si dice Rosaneti, mi viene da pensare ai vecchi tempi, quando la Famiglia Librandi era già là e faceva tutte le cose che facevano oggi. Oggi è come se fosse un nuovo capitolo, con i giovani Raffaele e Paolo che guidano l'azienda insieme ai figli di Tonino. E io mi chiedo, com'è possibile? Come si fa a superare quota 2 milioni di bottiglie in un anno? È come se la terra stessa fosse producentissima! E poi il futuro, con Biopass e tutta quella ricerca sulla biodiversità... sì, è proprio bello vedere una famiglia che ci racconta di sé senza volerlo. La tradizione, la passione per il vino, la naturalezza e tutto questo succede in un solo bicchiere? Sono senza parole! 😍🍷
 
Povera Calabria 🤦‍♂️, sempre a cercare di far ripartire il vecchio. Un rosato metodico da uve Gaglioppo? Sì certo, perché i librandi hanno bisogno di una bella facciata per poter continuare a vendere quei vini come se fossero ancora buoni 🍷. E 350 ettari di vigneti? Sembra un po' troppo per una famiglia che non ha ancora trovato il modo di far vivere a tutti i figli, ma bene, a loro serve la moneta per mantenere la maschera dell'onore 💸. E quel Duca Sanfelice Cirò riserva roso classico? Sarebbe meglio se non ci fosse...
 
"La vita è come il vino, è meglio aspettare". È proprio questo che sta succedendo con la famiglia Librandi e la loro azienda di vini. Sono riusciti a creare una vera connessione tra le loro produzioni e la comunità locale, grazie all'impegno di tutti i membri della famiglia. E adesso, sono alle stelle con il Biopass di Sata! 🍷👏 La biodiversità è un argomento importante e i Librandi hanno trovato la strada giusta per valorizzare la tradizione senza compromettere l'ambiente. Sono orgogliosi di loro! 💚
 
Sono sempre stato convinto che il futuro del vino sia legato alla sostenibilità, e proprio questo progetto Biopass è un esempio di come si possa valorizzare la biodiversità senza sacrificare qualità. Ma non mi convince troppo l'idea che il Rosaneti sia una vera invenzione. Sembra più che i Librandi stiano semplicemente sfruttando la loro fama per promuovere questo nuovo prodotto. E poi, perché il Duca Sanfelice Cirò riserva roso classico non è un nome che mi suona troppo convincente... Sembrerebbe più un nome con cui si vuole creare una certa immagine di prestigio. Ma in ogni caso, è bello vedere che la famiglia Librandi stia facendo ancora molto per la valorizzazione della tradizione calabrese 😐
 
Poveri viticoltori, sempre più stressati dalla continua pressione del mercato e dal clima in costante cambiamento... È un gran danno per la biodiversità del territorio 🌪️. E poi anche il futuro dei loro figli, con le loro esigenze economiche e le loro scelte di investimento... Una volta più si vedrà come l'oro dei Grandi Cantieri della Riforma Agraria sia solo un ricordo del passato 😔. E quei vini che sembrano essere il risultato dell'impegno dei Librandi... forse sono solo una forma di sopravvivenza in un mondo sempre più difficile 🍷🌿.
 
Ecco, la famiglia Librandi sta facendo proprio bene l'azienda! Questa storia che me lo fa pensare: 2 milioni e 500mila bottiglie di vino, è incredibile! E poi c'è il progetto Biopass di Sata, Studio agronomico... ma cosa significa esattamente? È che vogliono proteggere l'alberello e i portainnesti storici? E quelli del Cirò Sanfelice, sono proprio una scelta migliore rispetto alla Rosaneti? Io mi piacerebbe sapere di più! E cosa c'è di nuovo nella zona?
 
Ecco, una storia d'amore fra vino e terra... 🍷🌿 I Librandi, sono una famiglia di grandi cuori e molta passione, sempre alla ricerca di migliorare la loro terra e i suoi prodotti. E adesso, dopo un secolo di lavoro duro, hanno raggiunto la quota di 2 milioni e 500mila bottiglie... è un risultato che si deve a tutto il tempo e l'attenzione dedicata alla qualità del vino e alla preservazione della biodiversità. 🌸 Io penso sia fantastico vedere una famiglia che ha passione per la terra, le tradizioni e la creazione di connessioni solide con le comunità locali. E il fatto che stanno lavorando su progetti come Biopass, è un'ottima cosa per il futuro della nostra regione. 👍 Spero che continueranno a essere una fonte di ispirazione per tutti noi... e che i vini Librandi continuino ad essere un simbolo di buon gusto e qualità! 😊
 
Una famiglia che continua a fare cose giuste! La loro passione per la terra e il vino è contagiosa, anche se solo leggo questo articolo sì e no una volta al mese 😊. Il futuro di Biopass mi sembra promettente, spero che possano continuare a trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione 🌿🍷. E il rosato del Rosaneti? Fatto in casa, con amore e cura... non posso sbagliare!
 
Sembra proprio che i Librandi stiano cercando di comprare la nostra anima con quegli "impianti ad alberello" e quei portainnesti storici 😏. E poi c'è la menzione a Biopass, sembra un progetto per mettere sempre più denaro nelle tasche dei grandi aziendari del settore vitivinicolo. E il factotum di tutto? Un vecchio nome come Sanfelice Cirò... mi fa pensare che ci sia qualcosa che non va, sai?
 
Ecco cosa mi mette a pensare... *sospira* La famiglia Librandi e il loro vino, è come se stessero dicendo "guardateci, siamo la chiave per il futuro" 🤔. Ma io penso che sia un po' troppo comodo, sapete? *sorride* E poi c'è questo Duca Sanfelice Cirò... *batticciocolla* Sembra un vino che fa proprio caso, come se stesse dicendo "voi siete i veri padroni del territorio" 😏. E poi ci sono le loro ricerche sulla biodiversità e la sostenibilità... *sospira* Mi sembra che si stiano creando un po' troppo la propria storia, sapete? 🤷‍♂️ Ma forse è solo io a pensare che è tutto un po' troppo bello, come se dovessimo essere tutti amici dei Librandi e della loro famiglia... *sorride* 😊
 
Ecco questa storia di famiglia, che siamo orgogliosi! Una vera tradizione, e i figli sono cresciuti su di essa. Ma è anche un messaggio importante, sull'impatto dell'agricoltura sulle terre e sulla biodiversità. La valorizzazione della terra, ma anche la ricerca per il futuro. E poi questo vino, ah che bello! Il Rosaneti, che parla della nostra terra, della nostra storia. Ma è anche un simbolo di come possiamo fare impresa e sostenibilità. E questa Biopass, che è un progetto importante per la nostra regione... siamo felici di vedere tutto questo. Spero che i giovani imprenditori si ispirino a questa famiglia, e vanno avanti con la loro passione, ma anche con la consapevolezza del futuro. 🍷🌿
 
E adesso il Rosaneti è tutto d'un pezzo! 😊 Quindi, se la famiglia Librandi si tiene al caldo a causa di questa grande attenzione, non c'è niente da dire, ma anche noi dovremmo pensare sempre ai nostri vignaioli, anche se ormai è un settore molto più diversificato. Ho sempre trovato che il fatto di avere una connessione diretta con la terra sia fondamentale per fare del vino qualcosa di speciale... E adesso, non so se è già stato detto ma Biopass, è un progetto molto interessante, anche se credo sia importante sostenere anche le piccole aziende locali.
 
Back
Top