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Un istituto bancario abusivo, nascosto dietro una comunità di apparente beneficenza. La Guardia di Finanza ha smontato l'operazione, rivelando uno schema Ponzi diffuso in tutta Italia.
Le vittime, anziani da 20 a 85 anni, investirono risparmi personali, pensioni e persino denaro ottenuto tramite prestiti. I falsi promotori finanziari, spesso più giovani di loro, instaurarono un rapporto di fiducia con le vittime, promettendo investimenti ad alto rendimento.
Il sistema si autoalimentava grazie al passaparola e ai social network, trasformando gli stessi investitori in promotori, incentivati con compensi proporzionati al numero di nuovi clienti reclutati. Uno schema Ponzi diffuso in numerose province italiane, tra cui Ancona, Roma, Milano, Palermo, Napoli, Torino e Bari.
Ma c'era più: strumenti apparentemente professionali, come una carta di debito fisica personalizzata e un'applicazione digitale che simulava un servizio di home banking, contribuirono a rendere credibile l'operazione. Tuttavia, quando le richieste di rimborso superarono i nuovi versamenti, il meccanismo si arrestò: i promotori non restituivano più né interessi né capitale.
Una vera e propria truffa, nascosta dietro la comunità. La Guardia di Finanza ha fatto luce su uno schema Ponzi abusivo, che ha danneggiato molti italiani.
Le vittime, anziani da 20 a 85 anni, investirono risparmi personali, pensioni e persino denaro ottenuto tramite prestiti. I falsi promotori finanziari, spesso più giovani di loro, instaurarono un rapporto di fiducia con le vittime, promettendo investimenti ad alto rendimento.
Il sistema si autoalimentava grazie al passaparola e ai social network, trasformando gli stessi investitori in promotori, incentivati con compensi proporzionati al numero di nuovi clienti reclutati. Uno schema Ponzi diffuso in numerose province italiane, tra cui Ancona, Roma, Milano, Palermo, Napoli, Torino e Bari.
Ma c'era più: strumenti apparentemente professionali, come una carta di debito fisica personalizzata e un'applicazione digitale che simulava un servizio di home banking, contribuirono a rendere credibile l'operazione. Tuttavia, quando le richieste di rimborso superarono i nuovi versamenti, il meccanismo si arrestò: i promotori non restituivano più né interessi né capitale.
Una vera e propria truffa, nascosta dietro la comunità. La Guardia di Finanza ha fatto luce su uno schema Ponzi abusivo, che ha danneggiato molti italiani.