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Trump sfida l'Europa, ma non l'Italia. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato di introdurre dazi punitivi contro otto Paesi europei, tra cui Danimarca, Norvegia e Francia. La scelta è stata spiegata dal leader repubblicano come una risposta alla presenza militare europea in Groenlandia, che Trump considera un "gioco molto pericoloso" nella competizione strategica globale.
Il presidente statunitense sostiene che il governo danese e quello europeo hanno ricevuto anni di sovvenzioni da Washington, rinunciando alle tariffe doganali e ad altre forme di assistenza. Ora, afferma Trump, è il momento di richiedere "la pace mondiale" a Copenaghen, il che sembra una mossa per spaventare i paesi europei e farli ritornare in linea con gli Stati Uniti.
Tuttavia, la decisione di Trump non sembra essere rivolta anche all'Italia. La nostra nazione è stata esclusa dalla lista degli Paesi che subiranno dazi punitivi, proprio come il governo italiano aveva espresso preoccupazioni sulle possibili conseguenze economiche e politiche della mossa del presidente statunitense.
In realtà, la decisione di Trump sembra essere una risposta alla recente operazione "Artic Endurance", che coinvolge soldati europei in Groenlandia per garantire una presenza militare più continuativa sul territorio. L'idea di lanciare questa esercitazione è arrivata dopo un incontro fallimentare tra le autorità groenlandesi, danesi e statunitensi a Washington.
Le manifestazioni anti-Usa a Copenaghen e in Groenlandia si sono svolte oggi, sabato 17 gennaio, con migliaia di persone che hanno protestato contro le pressioni statunitensi. A Copenaghen ci sono state migliaia di persone in piazza davanti alla sede del municipio, mentre ad Aarhus uno degli slogan è stato "Make America go away", proprio come lo slogan di Trump "Make America Great Again".
L'idea di Trump sembra essere un atto di ricatto per spaventare i paesi europei e farli ritornare in linea con gli Stati Uniti. Tuttavia, la decisione del presidente statunitense non sembra essere rivolta anche all'Italia, che si è espressa preoccupata sulle possibili conseguenze economiche e politiche della mossa.
Il presidente statunitense sostiene che il governo danese e quello europeo hanno ricevuto anni di sovvenzioni da Washington, rinunciando alle tariffe doganali e ad altre forme di assistenza. Ora, afferma Trump, è il momento di richiedere "la pace mondiale" a Copenaghen, il che sembra una mossa per spaventare i paesi europei e farli ritornare in linea con gli Stati Uniti.
Tuttavia, la decisione di Trump non sembra essere rivolta anche all'Italia. La nostra nazione è stata esclusa dalla lista degli Paesi che subiranno dazi punitivi, proprio come il governo italiano aveva espresso preoccupazioni sulle possibili conseguenze economiche e politiche della mossa del presidente statunitense.
In realtà, la decisione di Trump sembra essere una risposta alla recente operazione "Artic Endurance", che coinvolge soldati europei in Groenlandia per garantire una presenza militare più continuativa sul territorio. L'idea di lanciare questa esercitazione è arrivata dopo un incontro fallimentare tra le autorità groenlandesi, danesi e statunitensi a Washington.
Le manifestazioni anti-Usa a Copenaghen e in Groenlandia si sono svolte oggi, sabato 17 gennaio, con migliaia di persone che hanno protestato contro le pressioni statunitensi. A Copenaghen ci sono state migliaia di persone in piazza davanti alla sede del municipio, mentre ad Aarhus uno degli slogan è stato "Make America go away", proprio come lo slogan di Trump "Make America Great Again".
L'idea di Trump sembra essere un atto di ricatto per spaventare i paesi europei e farli ritornare in linea con gli Stati Uniti. Tuttavia, la decisione del presidente statunitense non sembra essere rivolta anche all'Italia, che si è espressa preoccupata sulle possibili conseguenze economiche e politiche della mossa.