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Una mini tregua per il "freddo record", così è stata definita da Donald Trump, annunciatore della traccia di pace tra Russia e Ucraina. La Russia, infatti, ha accettato un cessate il fuoco per una settimana, mentre l'Ucraina spera che gli Stati Uniti possano "farla accadere". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ringraziò Trump e l'Ammministrazione americana per gli sforzi volti a fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche, mentre ribadì che Kiev è pronta agli incontri e alle decisioni, ma con la preoccupazione di vedere i suoi partner agire nel modo più efficace possibile.
La strada immaginata da Washington per raggiungere la pace in Ucraina sembra chiara: l'Ucraina deve rinunciare a territori che costituiscono la spina dorsale della sua difesa contro la Russia, mentre l'Occidente promette protezione militare. Ma lo sfondo è quello della ricostruzione e di affari per decine di miliardi di dollari. Un nuovo round dei colloqui mediati dagli Stati Uniti tra le delegazioni russa e ucraina sarà previsto ad Abu Dhabi, mentre il Cremlino esclude l'ipotesi di colloqui con Zelensky a una città diversa da Mosca, accusando il presidente ucraino di non aver risposto a inviti "ripetuti".
La guerra più lunga in Europa dalla Seconda guerra mondiale si avvia allora verso una soluzione diplomatica, come auspicano gli inviati di Trump. Ma secondo gli analisti, ci sono tre scenari plausibili: la guerra di attrito accompagnata da negoziati inconcludenti, l'Ucraina che cede per prima a causa di un logoramento militare, o la Russia che si stancia per prima. Il primo scenario è quello più probabile, ma lo scetticismo prevale tra gli ucraini, che temono che il Donbass possa essere usato come piattaforma per nuove offensive.
La Russia, infatti, affronta difficoltà crescenti: economia stagnante, tassi elevati, pressioni sul comparto energetico dovute al calo del prezzo del petroli. L'elite economica russa è sempre più critica, ma Putin non mostra segnali di cedimento. Secondo gli analisti, la Russia non può sostenere la guerra a tempo indefinito e un rafforzamento delle sanzioni potrebbe accelerare una svolta in Ucraina.
In ogni caso, il 2026 sembra essere l'anno della speranza o dell'atroce conflitto. Speriamo che gli Stati Uniti riescano a far accadere una pace duratura in Europa.
La strada immaginata da Washington per raggiungere la pace in Ucraina sembra chiara: l'Ucraina deve rinunciare a territori che costituiscono la spina dorsale della sua difesa contro la Russia, mentre l'Occidente promette protezione militare. Ma lo sfondo è quello della ricostruzione e di affari per decine di miliardi di dollari. Un nuovo round dei colloqui mediati dagli Stati Uniti tra le delegazioni russa e ucraina sarà previsto ad Abu Dhabi, mentre il Cremlino esclude l'ipotesi di colloqui con Zelensky a una città diversa da Mosca, accusando il presidente ucraino di non aver risposto a inviti "ripetuti".
La guerra più lunga in Europa dalla Seconda guerra mondiale si avvia allora verso una soluzione diplomatica, come auspicano gli inviati di Trump. Ma secondo gli analisti, ci sono tre scenari plausibili: la guerra di attrito accompagnata da negoziati inconcludenti, l'Ucraina che cede per prima a causa di un logoramento militare, o la Russia che si stancia per prima. Il primo scenario è quello più probabile, ma lo scetticismo prevale tra gli ucraini, che temono che il Donbass possa essere usato come piattaforma per nuove offensive.
La Russia, infatti, affronta difficoltà crescenti: economia stagnante, tassi elevati, pressioni sul comparto energetico dovute al calo del prezzo del petroli. L'elite economica russa è sempre più critica, ma Putin non mostra segnali di cedimento. Secondo gli analisti, la Russia non può sostenere la guerra a tempo indefinito e un rafforzamento delle sanzioni potrebbe accelerare una svolta in Ucraina.
In ogni caso, il 2026 sembra essere l'anno della speranza o dell'atroce conflitto. Speriamo che gli Stati Uniti riescano a far accadere una pace duratura in Europa.