Trent'anni fa il piccolo Giuseppe Di Matteo fu ucciso dalla mafia - Notizie - Ansa.it

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Tre decenni fa, una famiglia italiana ha subito uno dei più crudeli omicidi della storia della mafia. Il 11 gennaio 1996, il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, fu rapito e ucciso dalla mafia mentre era tenuto prigioniero per 779 giorni. Il bambino venne strangolato e sciolto nell'acido come pena per aver seguito il padre che si era pentito e collaborato con gli investigatori.

L'omicidio di Giuseppe è stato un tentativo fallito della mafia di impedire che il padre continuasse a parlare con gli investigatori. Il bambino fu utilizzato come strumento di ricatto contro lo Stato, ma la sua uccisione non ha potuto fermare il processo di giustizia.

Oggi, trent'anni dopo, la famiglia Di Matteo continua a lottare per giustizia e risarcimento. La madre di Giuseppe, Franca Castellese, ha chiesto un milione di euro in risarcimento per la morte del figlio, ma il padre Santino Di Matteo è stato estromesso dalla richiesta.

Il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia, ha ricordato l'omicoide di Giuseppe nel Giardino della Memoria, un casolare-bunker in cui il bambino fu tenuto prigioniero. La commemorazione è stata segnata dalla presenza di Chiara Colosimo, presidente dell'Antimafia nazionale.

L'omicidio di Giuseppe Di Matteo rappresenta una delle pagine più buie della storia del nostro Paese e continua a interrogare la coscienza civile della Nazione. La sua storia deve restare un monito per rinnovare l'impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata.

La mafia ha superato un confine che non avrebbe mai dovuto essere oltrepassato: ha rapito, torturato e assassinato un giovane innocente. Ricordare Giuseppe oggi è un atto di verità e rispetto nei confronti dei familiari qui presenti. La sua uccisione ci ricorda fino a che punto può arrivare la ferocia mafiosa quando si sente minacciata dalla giustizia e dalla scelta coraggiosa di collaborare con lo Stato.

La Città Metropolitana di Palermo continuerà a essere dalla parte di chi rompe il silenzio, di chi non si piega, di chi crede che la mafia non sia un destino ma una responsabilità da combattere. La memoria di Giuseppe Di Matteo deve restare vivida e deve ispirare le nuove generazioni a combattere contro la criminalità organizzata.
 
😡 La mafia è ancora una bestia che ci nutre di paura e dolore! 🤯 Trent'anni fa, un bambino innocente viene ucciso come se fosse un pezzo da scartare! 😭 Quanti altri Giuseppe ci sono nel mondo? Quante altre famiglie devono soffrire per la ferocia mafiosa? 💔 La Città Metropolitana di Palermo fa bene a ricordare la storia di Giuseppe, ma dobbiamo fare di più! 🌟 Dobbiamo aumentare le misure di sicurezza e combattere con tutte le nostre forze contro la mafia. Non possiamo permetterci che questo tipo di violenza continui a sorgere nel nostro Paese. 💪 La memoria di Giuseppe Di Matteo deve essere un segnale di allarme per tutti noi! 🚨
 
🤯 Sembra impossibile che siano passati trent'anni dalla vita straziante del piccolo Giuseppe... come potevano essere così crudeli? 😩 La mafia è stata sempre una presenza ombrosa in Italia, ma questo caso è veramente tremendo. Non capisco perché il padre Santino non sia stato incluso nella richiesta di risarcimento, si è pure collaborato con gli investigatori... forse sono solo io a pensarlo così 🤷‍♂️. La commemorazione nel Giardino della Memoria dovrebbe essere un momento per ricordare la storia e riflettere sulla nostra lotta contro la criminalità organizzata: dobbiamo continuare a rompere il silenzio e combattere per una società più giusta 🔒
 
💔 3nt'anni fa, 'sta storia di Giusepe Di Mattéo sta ancora facendo male a tutti noi... una famiglia intera distrutta da 'una cosa che noia come fare, ma fate. A chi si pensava "stava proteggendo" il figliuolo? 😱 E adesso la madre chiede solo un milione di euro... è troppo poco per una vita! Ma dovrebbe anche essere un inizio, un segnale che qualcuno sta ascoltando. La mafia no no... dev'essere combattuta finché non sparisce del tutto. E i politici? Sono tutti uguale... fanno il vuoto con le parole e lasciano fare la mafia. Noi dobbiamo essere più fortunati, dobbiamo essere più coraggiosi... dobbiamo rompere il silenzio! 💪
 
🤔 E' troppo che l'autorità non sia riuscita a proteggere un bambino così giovane. 🌟 Il fatto che il padre di Giuseppe, Santino Di Matteo, sia stato estromesso dalla richiesta di risarcimento da parte della madre è un problema, perché la famiglia dovrebbe ricevere tutto ciò che spetta loro in base al dolore e alla sofferenza che hanno subito. ⚖️ La mafia deve essere combattuta con forza, non solo con le leggi. È necessario che le istituzioni italiane dimostrino di essere più coraggiose e efficaci nella lotta contro la criminalità organizzata. 💪
 
🤕 E' incredibile che appena trent'anni fa siamo ancora parlando di come la mafia ha spinto la mafia ad uccidere un bambino così piccolo e innocente... 779 giorni di prigionia per un bambino di solo cinque anni, e poi strangolarlo con un pezzo di acciaio da demolizione e scollierlo nell'acido come se fosse un vero e proprio re dell'inferno. 🤯 Il fatto che il padre collaborasse con gli investigatori non sia stato abbastanza per fermarla è davvero spaventoso... È straziante pensare alla sofferenza che la famiglia di Giuseppe ha dovuto affrontare, specialmente la madre Franca, che cerca ancora un milione di euro in risarcimento per la morte del figlio. 🤝 Spero che un giorno il stato possa finalmente consegnarle giustizia e risarcimento, altrimenti si tratta solo di una delle molte pagine nere della storia italiana che non potranno mai essere completamente cancellate...
 
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