VoceDiBari
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Una tregua in Ucraina, ma è una bussola che non ha una direzione chiara. La non ben definita accordo fra Kiev e Mosca si appoggia a un dialogo tra due leader che hanno un rapporto complicato: Donald Trump ed il presidente russo Vladimir Putin.
Il problema è che la guerra continua, anche se ci sono alcuni segnali di apertura da parte del Cremlino. Ma è una fumma rossa che non porta a nulla. La Russia vuole solo conquistare il Donbass e i territori non ancora occupati dall'esercito.
La tregua fragile si basa su un accordo che ha viaggiato sulla linea rossa tra Trump e Putin, ma è difficile credere alle parole di questi due leader. C'è molta incertezza e la situazione attuale della guerra non consente una soluzione rapida.
L'accettazione della tregua del gelo da parte del Cremlino potrebbe essere un segnale di apertura per il vertice russo-ucraino in programma ad Abu Dhabi, ma è ancora troppo presto per parlare di una vera speranza. Putin teme l'arrivo del nuovo pacchetto di aiuti europei all'Ucraina che consente all'esercito di Zelensky di resistere ancora.
Ma la tregua fragile non è solo una questione politica, ma anche economica. Gli attacchi russi continuano e ci sono segnali che il Cremlino vuole solo consolidare le sue conquiste territoriali. È un gioco a somma zero, dove tutti perdono.
E la strategia di Trump? Continua ad essere un giocoliere che lancia palle di vetro per rassicurare il proprio elettorato. Ma non riesce a fermarsi altrimenti finisce lo spettacolo e il pubblico rimane deluso.
In Ucraina c'è solo disillusione. Trump sperava di meglio, ma non ha raggiunto l'obiettivo di pace duratura che aveva annunciato anche in campagna elettorsale. Sulla sostanza delle cose, ha già ottenuto ciò che gli interessa: l'accordo per le terre rare con Kiev e intese globali con la Russia concordate forse durante il vertice di agosto in Alaska.
In sintesi, la tregua fragile in Ucraina è un gioco a somma zero. Non c'è una soluzione rapida e non si può fidare delle parole di Trump e Putin. La situazione rimane complessa e incerta, e solo il tempo dirà se sarà possibile raggiungere una vera pace.
Il problema è che la guerra continua, anche se ci sono alcuni segnali di apertura da parte del Cremlino. Ma è una fumma rossa che non porta a nulla. La Russia vuole solo conquistare il Donbass e i territori non ancora occupati dall'esercito.
La tregua fragile si basa su un accordo che ha viaggiato sulla linea rossa tra Trump e Putin, ma è difficile credere alle parole di questi due leader. C'è molta incertezza e la situazione attuale della guerra non consente una soluzione rapida.
L'accettazione della tregua del gelo da parte del Cremlino potrebbe essere un segnale di apertura per il vertice russo-ucraino in programma ad Abu Dhabi, ma è ancora troppo presto per parlare di una vera speranza. Putin teme l'arrivo del nuovo pacchetto di aiuti europei all'Ucraina che consente all'esercito di Zelensky di resistere ancora.
Ma la tregua fragile non è solo una questione politica, ma anche economica. Gli attacchi russi continuano e ci sono segnali che il Cremlino vuole solo consolidare le sue conquiste territoriali. È un gioco a somma zero, dove tutti perdono.
E la strategia di Trump? Continua ad essere un giocoliere che lancia palle di vetro per rassicurare il proprio elettorato. Ma non riesce a fermarsi altrimenti finisce lo spettacolo e il pubblico rimane deluso.
In Ucraina c'è solo disillusione. Trump sperava di meglio, ma non ha raggiunto l'obiettivo di pace duratura che aveva annunciato anche in campagna elettorsale. Sulla sostanza delle cose, ha già ottenuto ciò che gli interessa: l'accordo per le terre rare con Kiev e intese globali con la Russia concordate forse durante il vertice di agosto in Alaska.
In sintesi, la tregua fragile in Ucraina è un gioco a somma zero. Non c'è una soluzione rapida e non si può fidare delle parole di Trump e Putin. La situazione rimane complessa e incerta, e solo il tempo dirà se sarà possibile raggiungere una vera pace.