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Il nervosismo è palpabile tra i senatori della coalizione Pd-M5S-Avs che stanno affrontando il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e la sua proposta di lettura dei fatti di Torino. Mercoledì 4 febbraio, in Senato, ci sarà un voto che certificherà che i tre partiti sono uniti contro il governo sulla questione della sicurezza. Ma è difficile raggiungere una risoluzione comune?
Il Pd insiste per scrivere il meno possibile, mentre gli M5S hanno già pronta una bozza con dei punti considerati importantissimi, come l'aumento degli stipendi e gli investimenti. Il governo, tuttavia, non sembra disposto a compromettersi.
Il ministro Piantedosi ha usato il tema della sicurezza per strumentalizzare il discorso del ministro dell'Interno, Nello Musumeci, sulla tragedia di Niscemi. La maggioranza ha respinto la richiesta delle opposizioni di fare rendere al ministro Musumeci comunicazioni in Aula sul tema della sicurezza.
Il clima esasperato si è registrato alla Camera durante il discorso di Piantedosi, con gli opposizionisti intervenendo duramente. La responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, ha attaccato il ministro, affermando che Piantedosi "strumentalizza" le persone perbene che manifestano in modo democratico.
La coalizione M5S è stata duramente critica verso il governo, affermando di strumentalizzare la sicurezza per avallare scorciatoie autoritarie. Il leader della coalizione, Chiaria Appendino, ha affermato che "la destra ci risparmi lezioncine ipocrite", e che non è accettabile strumentalizzazioni da chi cerca di giustificare la violenza.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha provato a rovesciare la narrazione del governo in un video social, anche ponendo l'attenzione sui risvolti della separazione delle carriere. Ma è difficile immaginare che le opposizioni dicano di no alla risoluzione comune senza defezioni.
Il voto di mercoledì 4 febbraio dovrebbe essere una sconfitta per il governo, ma la situazione potrebbe cambiare ancora prima del giorno.
Il Pd insiste per scrivere il meno possibile, mentre gli M5S hanno già pronta una bozza con dei punti considerati importantissimi, come l'aumento degli stipendi e gli investimenti. Il governo, tuttavia, non sembra disposto a compromettersi.
Il ministro Piantedosi ha usato il tema della sicurezza per strumentalizzare il discorso del ministro dell'Interno, Nello Musumeci, sulla tragedia di Niscemi. La maggioranza ha respinto la richiesta delle opposizioni di fare rendere al ministro Musumeci comunicazioni in Aula sul tema della sicurezza.
Il clima esasperato si è registrato alla Camera durante il discorso di Piantedosi, con gli opposizionisti intervenendo duramente. La responsabile Sicurezza del Pd, Matteo Mauri, ha attaccato il ministro, affermando che Piantedosi "strumentalizza" le persone perbene che manifestano in modo democratico.
La coalizione M5S è stata duramente critica verso il governo, affermando di strumentalizzare la sicurezza per avallare scorciatoie autoritarie. Il leader della coalizione, Chiaria Appendino, ha affermato che "la destra ci risparmi lezioncine ipocrite", e che non è accettabile strumentalizzazioni da chi cerca di giustificare la violenza.
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha provato a rovesciare la narrazione del governo in un video social, anche ponendo l'attenzione sui risvolti della separazione delle carriere. Ma è difficile immaginare che le opposizioni dicano di no alla risoluzione comune senza defezioni.
Il voto di mercoledì 4 febbraio dovrebbe essere una sconfitta per il governo, ma la situazione potrebbe cambiare ancora prima del giorno.