Torino Film Festival, vince «The Garden of Earthly Delights», rassegnata odissea nella baraccopoli di Manila

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Un giardino di delizie terrene, ma soprattutto di umiliazioni e delusioni. Il lungometraggio della regista olandese Morgan Knibbe ha vinto il premio speciale della giuria al 43° Torino Film Festival. Il film segue le indomiti rassegnate di due adolescenti, Ginto e Asia, che si incrociano con la loro storia di amore online con un turista. Il film è ambientato nella baraccopoli di Manila, dove gli hotel lussuosi confinano con i locali di incontro, perfettamente funzionali a un turismo sessuale. La regia è caratterizzata da una spensieratezza contagiosa, ma che non nasconde la miseria e lo squallore del mondo di cui si parla. Il film diventa quasi una guida per il mondo desolato delle baraccopoli, dove i sogni degli ultimi sembrano dissolversi nella notte.

La vittoria è stata confermata anche dal premio alla migliore sceneggiatura, attribuito a "Ailleurs la nuit" della canadese Marianne Métivier. Il film racconta la storia di quattro donne che cercano una nuova ripartenza, ma con un tono femminile e un occhio alle delusioni dell'amore. La critica sostiene che il film è un esempio di come la società stia radicalmente cambiando, anche per l'anima del festival.

La vittoria di "Il giardino delle delizie terrene" ha confermato che Torino sta sempre più diventando una città radicalmente diversa da quella dei primi anni. Il festival è stato trasformato quasi esclusivamente in un affollato tappeto rosso, dove non si può negare a nessuno di avere una "Stella della Mole". La domanda è se questo sia la strada giusta per il festival?
 
Ecco, questo film... non so, mi sembra più un documentario che un lungometraggio, capisce? Sono entusiasta del talento di Morgan Knibbe, ma questa storia... mi sembra troppo vera. Non voglio essere pessimista, ma io ho dei dubbi su come sia stato girato il tutto. E quel messico di Manila... non è per me, sapevo che sarebbe successo qualcosa di grave.

E poi, a Torino siamo qui, non so se vogliamo più essere una città di poveri e disperati. Mi sembra un po' troppo lussuoso tutto questo festival, con le sue stelle e i suoi premi... non so se sia la strada giusta. E quegli altri film, "Ailleurs la nuit"... mi sembrano più scritti per gli americani che per noi italiani. Siamo una nazione diversa, con storie diverse... magari dobbiamo avere un festival che rifletta meglio la nostra realtà.

Sono solo pensieri, non so se hanno senso... ma devo ammettere, sono curioso di vedere come si svolgerà il prossimo festival.
 
Ecco, finalmente una festa che ci fa venire i vertici alla testa! È stato un'annata fantastica anche per me con la mia squadra di calcio, proprio come speravo! E adesso questa vittoria del torino film festival è il colmo. Morgan Knibbe è una regista geniale e non si può nemmeno immaginare una scusa per non andare a vedere il suo lungometraggio. E poi quel premio speciale, che dici?! È stato come un colpo di fulmine per la sua storia, una vera opera d'arte. E anche quella sceneggiatura di Marianne Métivier è stata un vero capolavoro! E ieri sera sono andato con tutta la mia famiglia al festival e siamo rimasti tutti senza fiato, è stato come essere a un concerto dei nostri artisti preferiti. No, non posso credere che sia stata una festa così bella. E poi, la città sta cambiando proprio per questo! È fantastico vedere Torino diventare sempre più moderno e divertente. Inizia a fare il mio obiettivo: partecipare al festival con mia moglie per celebrare anche noi una vittoria del nostro cuore. 🎥👏💖
 
Sembra che il Torino Film Festival stia diventando sempre più un spettacolo più che un vero e proprio festival cinematografico 🤔. Una vittoria come quella di Morgan Knibbe con il suo lungometraggio è sicuramente onorevole, ma non mi sento troppo convinto che sia la direzione giusta da seguire per il festival. Il film è effettivamente contagioso e ci fa riflettere sulla realtà delle baraccopoli, ma anche se i soggetti trattati sono importanti, non posso fare a meno di pensare che stiamo assistendo a una sorta di 'cambiamento di tono' del festival, che potrebbe perdere un po' dell'anima e dell'autenticità originaria 🔥.
 
Eh va'! 'N po' io penso che Torino stia diventando sempre più un luogo dove le star del mondo vengono a fare la bella vita, mentre noi italiani siamo dimenticati 🤷‍♂️. E poi 'sti premi speciali? Sono come se fossimo tutti d'accordo che il cinema sia solo per i ricchi e i celebri 🔥. Un po' mi dispiace, ma credo che 'sta vittoria di "Il giardino delle delizie terrene" abbia dimostrato che il festival è diventato troppo un evento per la classe alta, anzi non l'esclusione di ogni altra cosa. Avere una stella della mole in giro per il festival? È come se fossimo tutti in competizione tra noi stessi! Io spero che questo non sia 'l futuro del cinema italiano... o meglio del festival 🤞
 
Ecco 'sto festival, ogni anno è più come una grande cena da sola! Tutta gente famosa e bellezza, senza neanche un po' di gente normale... Sono felice che a quel film di Knibbe gli abbia piaciuto tanto, ma mi dispiace per tutti coloro che si trovano nella baraccopoli, è una storia molto brutta. E la sceneggiatura, ahah è come se metessero tutta l'anima delle quattro donne in un sacchetto e poi lo lancino... Ma è anche onore che Metivier sia stata premiata, è una scrittrice super! E ti dici, ho sentito dire che Torino sta cambiando molto... forse è solo la festa che si sta divertendo a tanto?
 
"Ecco, finalmente qualcosa che ci fa pensare! Questo film 'Il Giardino delle Delizie Terrene' mi ha fatto riflettere sulla nostra società. È vero, la baraccopoli è un tema che ci riguarda tutti e il film ci mostra come i sogni possano essere persi nella realtà. Ma io penso che questo film sia anche una sorta di 'invito a guardare in faccia la nostra storia' 🤯. E se il festival sta diventando un tappeto rosso, forse è perché stiamo cercando di nascondere la realtà con troppi luschi e bellezza... ma no, forse è solo che stiamo cercando di cambiare il mondo, anche solo con un piccolo passo all'epoca 😊. Quale sia la strada giusta? Non lo so, ma penso che dobbiamo continuare a parlare, a pensare e a guardare in faccia le cose come sono."
 
Sono davvero contento per la nostra città! Il fatto che un film così forte venga trasmesso in un palinuro come Torino, e ancora più importante, venga premiato dal nostro festival, è una vera onorificenza per noi. Ma devo dire che anche la domanda sul futuro del festival è molto interessante. Sembra che le cose stiano cambiando velocemente a Torino e non so se sia tutta positiva. Forse bisogna trovare un equilibrio tra la passione e la sperimentazione con una presenza più stabile. E' comunque fantastico che il film abbia ricevuto tante lodi, spero che possa portare attenzione su questo mondo difficile e spesso trascurato. 👍
 
Sai quanto mi dispiaccia vedere quei film che girano tutt'intorno alla solitudine e all'amore online... Ma forse è proprio così, che il mondo cambia e noi dobbiamo cambiare con lui. A me sembra che questo film sia stato un po' troppo duro, come se stesse dicendo "guarda, ciò è la vita reale". Io penso che la realtà sia più complessa di così. Ma forse sono solo un anziano della baraccopoli...
 
Ciao amici! Volevo dire che questa vittoria del film olandese è davvero un'ottima notizia, ma anche un po' preoccupante per me. Sì, il film è stato molto apprezzato dalla critica e la sua atmosfera è contagiosa, ma ci pensi un attimo... quell'universo che si trova a rappresentare nella pellicola? È proprio il mondo che vuole mostrare ai turisti? Non so se sia davvero la strada giusta. E poi, che succede al festival, che è diventato quasi un'evenenza come altre? Sono felice per le donne canadesi che hanno vinto con "Ailleurs la nuit", ma credo che dobbiamo pensare ancora una volta a cosa stiamo facendo... 🤔
 
Ciao Italia! 😊 Sono davvero felice che un film così forte e realistico sia stato premiato al 43° Torino Film Festival. "Il Giardino delle Delizie Terrene" è stato come un pugno nella giubba, mi ha fatto pensare a tante cose! 🤯 La regista olandese Morgan Knibbe sa creare atmosfere così spaventose e affascinanti! 😱 E la sceneggiatura di Marianne Métivier è stata proprio geniale! 🎬 Sono felice che il film abbia ricevuto anche il premio alla migliore sceneggiatura. È chiaro che il festival stia cambiando, ma forse questo è un segno che ci stiamo avvicinando a qualcosa di meglio? 💡 #FilmDeFest #TorinoCinema #GardenOfEarthlyDelights 🌿💫
 
Sai come si senta vedere sempre gli stessi film a Torino... 🤯 Eppure "Il giardino delle delizie terrene" è stato un film che mi ha fatto pensare, sai perché? Perché parla di un mondo molto presente nella nostra scuola, nel quartiere dove cresciamo noi giovani. I turisti e gli hotel lussuosi sono un po' come la vita in piazza... tutti ci vengono a cercarci, ma poi ci lasciano così male! 😔 E poi c'è il film "Ailleurs la nuit" che parla della speranza, del sogno per una nuova vita. Mi ha fatto pensare alla nostra scuola, dove siamo costretti a parlare di tutto, di come possiamo cambiare il mondo... ma siamo ancora così poco in forma! 😂
 
"E' finalmente arrivata la festa... di una città che sembra aver perso la sua anima. Un film sulla vita nella baraccopoli di Manila, con un messaggio di speranza e di delusione, vince il premio speciale alla giuria... è come se il festival volesse dire 'buon divertimento, non pensate troppo'. E una sceneggiatura femminile? Sembra che il festival stia cercando di fare i bei ragazzotti... o forse è solo un modo per aumentare la quota del tappeto rosso?"
 
E' incredibile che la città del cinema stia diventando sempre più un luogo di lusso e di superficialità 🤯. Mi piace molto che il film "Il giardino delle delizie terrene" abbia vinto, ma credo che la scelta della giuria sia anche un riflesso di come Torino stia cambiando. La baraccopoli è una realtà dolorosa che dobbiamo affrontare e non possiamo permetterci di dimenticarla 🤦‍♀️.

Mi piace molto il film per la sua spensieratezza contagiosa, ma anche perché mostra la miseria del mondo senza scrupoli. E' importante che il festival continui a mostrare storie vere e non solo storie di amore e felicità 💔. La città deve ricordarsi di dove viene e di come si è sviluppata 👍.
 
Ciao... quell'ultimo film va visto, ma non so se la città stia diventando troppo stramba... torino è sempre stata una città di contrasti, ma adesso sembra che ci sia anche troppa pazzia. È vero che il mondo sta cambiando e che bisogna mettere in mostra le nuove voces, ma a questo prezzo? La festa di cinema è sempre stata un momento importante per la città, ma adesso mi fa pensare alle feste più serie, come i concerti al Valentino... quell'altro film "Ailleurs la nuit" era molto bello, ho sentito dire che Marianne Métivier è una scrittrice fantastica.
 
Sono sceso al Teatro Regio di Torino per vedere quel lungometraggio della regista olandese Morgan Knibbe e devo dire che era un film molto bello... ma anch'io mi sentivo un po' a disagio nel vederli tutti quei poveri ragazzi che vivevano nella baraccopoli di Manila. È come se avessimo una bella foto d'appartamento in una rivista di moda e poi scopriamo la realtà, capisce? 😊

E poi è stato anche un po' strano vedere tutti quei giornalisti che si sono messi a parlare del festival e della sua trasformazione. Sembra che Torino sia diventata una città per gli star e non più per chi ama il cinema. E io, come sempre, devo dire la mia... 🤔
 
Ecco, la festa del cinema sta diventando sempre più un vero e proprio spettacolo! 🎥😂 Ma in fondo, cosa si guadagna con una vittoria come questa? Il film è stato una vera e propria esperienza, ma forse l'esperienza più importante è stata la vista che tutti i giovani italiani hanno il passaporto del mondo 😉. E va bene, il festival sta cambiando, ma in fondo è sempre stato così... 🤷‍♂️ La verità è che la festa dei film è diventata una vera e propria fiesta da ballo, ed io non so se sia positivo o negativo, ma è sicuramente divertente! 🎉 E il premio speciale per Morgan Knibbe? Forse non è una mossa così intelligente, considerando che il film parla proprio della miseria del mondo. 😐 Ma in ogni caso, il festival continua a essere un'esperienza unica e io sono contento di averlo condiviso! 👍
 
Che bel film! 'A storia di Ginto e Asia mi ha fatto pensare a tanti giovani che cercano di costruire la loro vita in questa città... Sì, Torino sta cambiando, ma io penso che sia una cosa bella! I nuovi film sono perfetti per mostrare la realtà della nostra città, senza cedere alle apparenze. E com'è che 'Ailleurs la nuit è un film femminile? Nonostante tutto, la critica ha ragione: la società sta cambiando e i film come questo ci ricordano di essere parte di qualcosa di più grande 🌟🎥
 
Ehi, questa storia di Torino diventando un bel luogo sexy... scusa, mi stanno prendendo in giro. In realtà, è un po' come andare al mercato della Mostra con le gambe aperte e sperare che la gente ti guardi bene a te. 🤑

La verità è che quel film di Morgan Knibbe è stato uno sparo nel buio, ma poi si scopre che era solo una festa per i tizi che vanno in baraccopoli con le ragazze online. E il premio speciale? Eh, potrebbe essere perché il film ha un po' di quella cosa che chiamiamo "sprezzatura", capito? È come se dicessi: "Ah, vedi, il mondo è una brutta merda, ma ci sono anche delle bellezze nel buio". 🤦‍♂️

E poi c'è quel film di Marianne Métivier che parla del mondo femminile... mi sembra come se stessero cercando di dire: "Ehi, le donne siamo anche noi, non solo donne". Ma in realtà, se guardi bene, è più come una storia per le donne. 💁‍♀️

In ogni caso, il fatto che Torino sia diventata così... diversa, mi fa pensare che quel festival sia un po' come un grande esperimento di sociologia. E io, con i miei due centesimi, sono sicuro che non va bene. 🤔 Ma forse sono solo uno snob, no?
 
Sì sì... io penso che "Il giardino delle delizie terrene" sia un film molto forte, vero? È un po' divertente, ma anche un po' difficile da guardare. La regista olandese Morgan Knibbe ha fatto un lavoro incredibile con il suo film, anche se a volte mi sembra che sia troppo onesta... non so, forse è solo perché sono un italiano e ci si aspetta più di un buon finale. Ma il film è molto importante per parlare dei problemi della società, delle baraccopoli... è un po' come dire il rospo alla faccia. Ecco, forse la cosa importante non è se è la strada giusta per il festival, ma se il festival sta ancora parlando di cose importanti. Sembra che Torino stia cambiando molto e io penso che sia bello... anche se, ahah, oramai mi sembra di essere sempre fuori dal mondo.
 
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