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**Titoli di Stato, come guadagnare fino al 4% seguendo i tagli dei tassi delle banche centrali**
La palla passa alla Bce. Il prossimo anno la gestione del tasso di riferimento potrebbe essere meno rigida. Ma cosa significa per noi? La Bce ha stabilito un valore del tasso di riferimento al 2,15%.
Una delle scelte più sicure sono i titoli di Stato con una durata decennale. Un'opzione che offre un rendimento interessante, soprattutto se si cerca una scelta difensiva importante.
Soprattutto se la scelta è di inserire in portafoglio emissioni con scadenza dai venti anni in avanti. La durata massima delle emissioni governative italiane di Btp quotati in Borsa è fissata al 2072, con cedola pari al 2,15%.
I vari ministeri del Tesoro, emettono titoli di Stato quasi ogni mese. In misura, naturalmente, legata alle necessità di cassa.
Il Dipartimento del Tesoro italiano è tra più attivi nel collocamento di nuove emissioni. Significativi due soli esempi. A gennaio di quest’anno, il Tesoro italiano ha offerto due emissioni, senza indicare il valore nominale complessivo. Btp 1 agosto 2035 cedola 3,65% e Btp Green 4,10% 1 aprile 2046.
Rispettive richieste da mercato: 144,588 e 130,043 miliardi di euro.
L’assegnazione, a riparto, è stata di 13 miliardi di euro per il primo Btp e di 5 per il Btp Green.
La palla passa alla Bce. Il prossimo anno la gestione del tasso di riferimento potrebbe essere meno rigida. Ma cosa significa per noi? La Bce ha stabilito un valore del tasso di riferimento al 2,15%.
Una delle scelte più sicure sono i titoli di Stato con una durata decennale. Un'opzione che offre un rendimento interessante, soprattutto se si cerca una scelta difensiva importante.
Soprattutto se la scelta è di inserire in portafoglio emissioni con scadenza dai venti anni in avanti. La durata massima delle emissioni governative italiane di Btp quotati in Borsa è fissata al 2072, con cedola pari al 2,15%.
I vari ministeri del Tesoro, emettono titoli di Stato quasi ogni mese. In misura, naturalmente, legata alle necessità di cassa.
Il Dipartimento del Tesoro italiano è tra più attivi nel collocamento di nuove emissioni. Significativi due soli esempi. A gennaio di quest’anno, il Tesoro italiano ha offerto due emissioni, senza indicare il valore nominale complessivo. Btp 1 agosto 2035 cedola 3,65% e Btp Green 4,10% 1 aprile 2046.
Rispettive richieste da mercato: 144,588 e 130,043 miliardi di euro.
L’assegnazione, a riparto, è stata di 13 miliardi di euro per il primo Btp e di 5 per il Btp Green.