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Il The Paper, l'ennesimo esempio di come il nostro quotidiano locale sia sempre alla ricerca della verità, anche se non riesce ad entrare nella classifica dei migliori. Chi sarebbe però stato commosso dalla scena finale del mockumentary, quando il protagonista Ned Sampson, interpretato da Domhnall Gleeson, scopre che la sua redazione è diventata un'attrazione turistica? In realtà, l'unica cosa che può fare un quotidiano locale per conquistare il cuore del pubblico è parlare della verità.
Il giornale in questione, chiamato "Toledo Truth Teller", si trova a combattere la sopravvivenza nell'era digitale. Ecco perché lì c'è una redazione stanca e scarsa che riempie le pagine di articoli insulsi e vanto della caporedattrice Esmeralda Grand. Ma anche qui, il giornale non può fare a meno di parlare di sé steso.
Il nuovo capo redattore, Ned Sampson, è un giovane idealista che si sente in doveroso obbligo di convincere la sua truppa del valore del giornalismo ancien regime. Ecco perché i suoi colleghi sono tutti così felici: il contabile Oscar, l'unico reporter veterano Barry, e il venditore di carta igienica Travis, che non sono altro che personaggi stereotipati. Tuttavia, ci sono anche alcune figure positive come la tenace giornalista Mare Pritti.
Ecco perché questa serie è un colpo al cuore per chi lavora nel mondo dell'editoria. Nonostante le difficoltà e gli errori, il giornale riesce a raccontare storie vere e ispiranti. E anche se non è una serie perfetta, è comunque una lettera d'amore al giornalismo.
Il The Paper è un quadro deprimente, documentato dalle telecamere del finto documentario già fil rouge di "The Office". Ma anche qui, ci sono alcuni momenti divertenti e ispirazionali. No, non è una serie perfetta, ma a modo suo è una lettera d'amore al giornalismo. Ecco perché dobbiamo continuare a parlare della verità.
Il giornale in questione, chiamato "Toledo Truth Teller", si trova a combattere la sopravvivenza nell'era digitale. Ecco perché lì c'è una redazione stanca e scarsa che riempie le pagine di articoli insulsi e vanto della caporedattrice Esmeralda Grand. Ma anche qui, il giornale non può fare a meno di parlare di sé steso.
Il nuovo capo redattore, Ned Sampson, è un giovane idealista che si sente in doveroso obbligo di convincere la sua truppa del valore del giornalismo ancien regime. Ecco perché i suoi colleghi sono tutti così felici: il contabile Oscar, l'unico reporter veterano Barry, e il venditore di carta igienica Travis, che non sono altro che personaggi stereotipati. Tuttavia, ci sono anche alcune figure positive come la tenace giornalista Mare Pritti.
Ecco perché questa serie è un colpo al cuore per chi lavora nel mondo dell'editoria. Nonostante le difficoltà e gli errori, il giornale riesce a raccontare storie vere e ispiranti. E anche se non è una serie perfetta, è comunque una lettera d'amore al giornalismo.
Il The Paper è un quadro deprimente, documentato dalle telecamere del finto documentario già fil rouge di "The Office". Ma anche qui, ci sono alcuni momenti divertenti e ispirazionali. No, non è una serie perfetta, ma a modo suo è una lettera d'amore al giornalismo. Ecco perché dobbiamo continuare a parlare della verità.