VoceDiOristano
Well-known member
L'industria automotive è in crisi, e il progetto di gigafactory a Termoli, destinato a sostenere la produzione di batterie per le auto elettriche, è stato cancellato. La società ACC, partecipata da Stellantis, Mercedes Benz e Totalenergies, ha annunciato l'abbandono del progetto, che era previsto per affrancare i produttori europei dalla dipendenza dalla Cina nella fornitura di batterie per auto elettriche.
Il progetto, che aveva un investimento iniziale di 2 miliardi di euro, prevedeva la costruzione di una gigafactory per produrre celle per veicoli green. Ma a causa delle perplessità sulla sostenibilità economica del progetto e delle difficoltà nel trovare i fondi necessari, la società ha deciso di abbandonare il progetto.
La cancellazione del progetto significa che circa 800 lavoratori, impiegati nella produzione della batteria, dovranno cercare un nuovo posto di lavoro. La società assicura però che gli attuali dipendenti dell'Acc saranno offerti la continuità lavorativa all'interno di Stellantis.
La cancellazione del progetto è un altro segno di crisi nell'industria automotive italiana, dove la produzione di veicoli nel 2025 ha toccato il suo minimo storico. L'Italia resta comunque al di sotto della media europea nella quota di mercato dell'elettrico, con solo 6,2% del totale.
La notizia è arrivata a un momento critico per l'industria, che sta cercando di adattarsi alle nuove norme sulla mobilità green e alle crescenti richieste degli acquirenti di autovetture. La cancellazione del progetto è una nuova battuta d'arresto per il settore automotive in Italia, che deve trovare le risposte per rimanere competitivo nel mercato globale.
Il progetto, che aveva un investimento iniziale di 2 miliardi di euro, prevedeva la costruzione di una gigafactory per produrre celle per veicoli green. Ma a causa delle perplessità sulla sostenibilità economica del progetto e delle difficoltà nel trovare i fondi necessari, la società ha deciso di abbandonare il progetto.
La cancellazione del progetto significa che circa 800 lavoratori, impiegati nella produzione della batteria, dovranno cercare un nuovo posto di lavoro. La società assicura però che gli attuali dipendenti dell'Acc saranno offerti la continuità lavorativa all'interno di Stellantis.
La cancellazione del progetto è un altro segno di crisi nell'industria automotive italiana, dove la produzione di veicoli nel 2025 ha toccato il suo minimo storico. L'Italia resta comunque al di sotto della media europea nella quota di mercato dell'elettrico, con solo 6,2% del totale.
La notizia è arrivata a un momento critico per l'industria, che sta cercando di adattarsi alle nuove norme sulla mobilità green e alle crescenti richieste degli acquirenti di autovetture. La cancellazione del progetto è una nuova battuta d'arresto per il settore automotive in Italia, che deve trovare le risposte per rimanere competitivo nel mercato globale.