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In Milano e Roma, i passanti hanno visto manifesti criptici con tagli di carne appesi in una cella frigorifera. Ma cosa significano davvero? Una campagna di guerrilla marketing lanciata dal gruppo Tonazzo, che recentemente ha annunciato la sua decisione di uscire dal settore della carne e passare alle proteine vegetali. L'azienda Kioene, che produce hamburger e altri prodotti di gastronomia vegetale con il marchio Tonazzo, è alla base di questa iniziativa.
Il mistero durato alcuni giorni è stato risolto con la sostituzione dei manifesti con altre immagini che presentano i prodotti dell'azienda. Gli slogan sono stati cambiati, e ora si legge "Neanche noi facemmo carne" o "Abbiamo chiuso con la carne per realizzare solo burger di vera verdura". L'iniziativa del gruppo Tonazzo è stata spiegata come un modo per raccontare il proprio percorso evolutivo e ricordare che l'azienda è stata onnivora ma anche responsabile ambientalmente.
La campagna ha generato molta curiosità tra i passanti, alcuni dei quali si sono chiesti se si trattasse di una campagna animalista o semplicemente un modo per promuovere la dieta vegana. Il gruppo Tonazzo ha spiegato che l'idea era quella di evolversi e cambiare direzione, e di dare un contributo alla salvaguardia dell'ambiente e al benessere alimentare dei consumatori.
La scelta del gruppo Tonazzo di uscire dal settore della carne e passare alle proteine vegetali è stata vista come una scelta etica e responsabile. Gli allevamenti intensivi hanno un forte impatto sul territorio e sull'ambiente, e la dieta vegana è considerata un modo per ridurre l'impatto ambientale e promuovere il benessere degli animali.
Il mistero durato alcuni giorni è stato risolto con la sostituzione dei manifesti con altre immagini che presentano i prodotti dell'azienda. Gli slogan sono stati cambiati, e ora si legge "Neanche noi facemmo carne" o "Abbiamo chiuso con la carne per realizzare solo burger di vera verdura". L'iniziativa del gruppo Tonazzo è stata spiegata come un modo per raccontare il proprio percorso evolutivo e ricordare che l'azienda è stata onnivora ma anche responsabile ambientalmente.
La campagna ha generato molta curiosità tra i passanti, alcuni dei quali si sono chiesti se si trattasse di una campagna animalista o semplicemente un modo per promuovere la dieta vegana. Il gruppo Tonazzo ha spiegato che l'idea era quella di evolversi e cambiare direzione, e di dare un contributo alla salvaguardia dell'ambiente e al benessere alimentare dei consumatori.
La scelta del gruppo Tonazzo di uscire dal settore della carne e passare alle proteine vegetali è stata vista come una scelta etica e responsabile. Gli allevamenti intensivi hanno un forte impatto sul territorio e sull'ambiente, e la dieta vegana è considerata un modo per ridurre l'impatto ambientale e promuovere il benessere degli animali.