Palermo ha bisogno di più spazi autogestiti, dove i giovani possano sperimentare e realizzare i loro desideri. Il progetto "Traiettorie Urbane" ha identificato questo problema e sta lavorando per creare nuovi spazi in cui le ragazze e i ragazzi possano sentirsi protagonisti.
Il progetto è stato selezionato da Con i bambini nel quadro del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale. In quattro anni, ha coinvolto ragazze e ragazzi dei quartieri Zisa, Noce, Danisinni, Sant'Erasmo e Kalsa di Palermo.
L'ecomuseo Mare Memoria Viva, tra i partner del progetto, spiega che "il sostegno all'apertura di nuovi spazi o al consolidamento di alcuni spazi esistenti è stato un elemento fondamentale. Abbiamo aperto nuove porte alle attività svolte ai Cantieri Culturali alla Zisa, all'Ecomuseo Mare Memoria Viva e alla Fattoria sociale di Danisinni".
Ma c'è più: il Mandorlo nasce dall'impegno di un gruppo di amici e volontari che hanno creato uno spazio in cui i giovani possano sentirsi accolti. Lì, le attività creative ideate e messe in atto dai ragazzi stessi mirano ad offrire occasioni di emancipazione da contesti difficili.
"La scelta di lavorare sulle attitudini e sulle life and social skills degli adolescenti è stata fondamentale", sottolinea Cristina Alga. "Speriamo che l'esistenza di questi spazi possa essere un'eredità importante del progetto 'Traiettorie Urbane', perché Palermo ha bisogno di più spazi autogestiti, auto-organizzati e autoregolati".
Il progetto è stato selezionato da Con i bambini nel quadro del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione EOS - Edison Orizzonte Sociale. In quattro anni, ha coinvolto ragazze e ragazzi dei quartieri Zisa, Noce, Danisinni, Sant'Erasmo e Kalsa di Palermo.
L'ecomuseo Mare Memoria Viva, tra i partner del progetto, spiega che "il sostegno all'apertura di nuovi spazi o al consolidamento di alcuni spazi esistenti è stato un elemento fondamentale. Abbiamo aperto nuove porte alle attività svolte ai Cantieri Culturali alla Zisa, all'Ecomuseo Mare Memoria Viva e alla Fattoria sociale di Danisinni".
Ma c'è più: il Mandorlo nasce dall'impegno di un gruppo di amici e volontari che hanno creato uno spazio in cui i giovani possano sentirsi accolti. Lì, le attività creative ideate e messe in atto dai ragazzi stessi mirano ad offrire occasioni di emancipazione da contesti difficili.
"La scelta di lavorare sulle attitudini e sulle life and social skills degli adolescenti è stata fondamentale", sottolinea Cristina Alga. "Speriamo che l'esistenza di questi spazi possa essere un'eredità importante del progetto 'Traiettorie Urbane', perché Palermo ha bisogno di più spazi autogestiti, auto-organizzati e autoregolati".