VoceDiAncona
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Un gruppo di ricercatori, guidati da Giovanni Traverso, ha messo a punto una "pillola intelligente" progettata per confermare quando un paziente ha effettivamente ingerito il farmaco. La tecnologia, chiamata SAFARI (Smart Adherence via FARaday cage And Resorbable Ingestible), utilizza un'antenna RFID passiva inserita all'interno di una normale capsula di gelatina o HPMC insieme al farmaco.
L'antenna è rivestita da uno strato a base di cellulosa e microparticelle metalliche che blocca qualsiasi segnale radio. Solo dopo l'ingestione, quando il rivestimento si dissolve nello stomaco, il sistema si attiva e risponde a un lettore esterno, confermando che la pillola è stata assunta.
La scelta dei materiali è centrale nello studio. Giovanni Traverso ha scelto l'antenna in zinco e il rivestimento schermante utilizza cellulosa e molibdeno. Questi materiali sono stati selezionati per i loro profili di sicurezza favorevoli e la compatibilità ambientale.
I ricercatori hanno dimostrato che il segnale RFID è rilevabile dall'esterno fino a circa 60 centimetri e che la comunicazione avviene entro dieci minuti dall'ingestione della capsula. Il sistema potrebbe essere abbinato con dispositivi indossabili in grado di trasmettere automaticamente i dati al team sanitario del paziente.
La "pillola intelligente" potrebbe essere utile per i pazienti che hanno difficoltà a seguire le terapie prescritte e che possono trarne grandi benefici, come ad esempio coloro che sottoposti a trapianto di organi o quelli con infezioni croniche.
L'antenna è rivestita da uno strato a base di cellulosa e microparticelle metalliche che blocca qualsiasi segnale radio. Solo dopo l'ingestione, quando il rivestimento si dissolve nello stomaco, il sistema si attiva e risponde a un lettore esterno, confermando che la pillola è stata assunta.
La scelta dei materiali è centrale nello studio. Giovanni Traverso ha scelto l'antenna in zinco e il rivestimento schermante utilizza cellulosa e molibdeno. Questi materiali sono stati selezionati per i loro profili di sicurezza favorevoli e la compatibilità ambientale.
I ricercatori hanno dimostrato che il segnale RFID è rilevabile dall'esterno fino a circa 60 centimetri e che la comunicazione avviene entro dieci minuti dall'ingestione della capsula. Il sistema potrebbe essere abbinato con dispositivi indossabili in grado di trasmettere automaticamente i dati al team sanitario del paziente.
La "pillola intelligente" potrebbe essere utile per i pazienti che hanno difficoltà a seguire le terapie prescritte e che possono trarne grandi benefici, come ad esempio coloro che sottoposti a trapianto di organi o quelli con infezioni croniche.