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La racchetta della sconfitta, o perché Jannik Sinner si è tenuto fede all'antica?
Sarà sempre difficile capire con certezza cosa sia stato il fattore determinante per la caduta di Jannik Sinner alle semifinali degli Australian Open. Ma una cosa è certa: pur avendo la possibilità di passare al nuovo modello della Head, il Speed MP 2026, il numero due del ranking mondiale ha preferito continuare a utilizzare la sua Pro stock.
La ragione di questa scelta? La stessa azienda austriaca che produce la racchetta non ne ha voluto parlare, lasciando solo un'inchiesta sul suo profilo social. "Jannik ha già giocato con la nuova racchetta in allenamento e in partite di esibizione, ma non ha ancora avuto l'opportunità di usarla in un torneo", ha scritto la Head.
Eppure, si tratta di una scelta che potrebbe essere stata un errore. La Pro stock 2022 è stata progettata su misura per Sinner e ritoccata negli anni. Non sarebbe stato meglio utilizzare un modello più moderno? Forse. Ma forse anche la routine di gioco del tennista italiano era troppo consolidata, troppo precisa.
La Head ha lanciato il Speed MP 2026 con grande fanfare: è un modello rivoluzionario, con materiali nuovi e uno schema d'incordatura 16x19. E se Sinner non ne aveva sfruttato la potenzialità? Forse anche questo è stato un fattore di considerazione per il tennista italiano.
Per quanto riguarda Federer, che ha fatto una scelta simile anni fa, la ragione della sua decisione era più profonda. La necessità di adattarsi ad attrezzature più moderne per non essere lasciato indietro dai rivali e trovare una soluzione che potesse agevolare il suo rovescio a mano.
In conclusione, la scelta di Jannik Sinner di utilizzare ancora la Pro stock 2022 è un mistero. Forse era la cosa giusta da fare, forse no. Ma una cosa è certa: la racchetta è importante, ma non è l'unica ragione della vittoria o della sconfitta.
Sarà sempre difficile capire con certezza cosa sia stato il fattore determinante per la caduta di Jannik Sinner alle semifinali degli Australian Open. Ma una cosa è certa: pur avendo la possibilità di passare al nuovo modello della Head, il Speed MP 2026, il numero due del ranking mondiale ha preferito continuare a utilizzare la sua Pro stock.
La ragione di questa scelta? La stessa azienda austriaca che produce la racchetta non ne ha voluto parlare, lasciando solo un'inchiesta sul suo profilo social. "Jannik ha già giocato con la nuova racchetta in allenamento e in partite di esibizione, ma non ha ancora avuto l'opportunità di usarla in un torneo", ha scritto la Head.
Eppure, si tratta di una scelta che potrebbe essere stata un errore. La Pro stock 2022 è stata progettata su misura per Sinner e ritoccata negli anni. Non sarebbe stato meglio utilizzare un modello più moderno? Forse. Ma forse anche la routine di gioco del tennista italiano era troppo consolidata, troppo precisa.
La Head ha lanciato il Speed MP 2026 con grande fanfare: è un modello rivoluzionario, con materiali nuovi e uno schema d'incordatura 16x19. E se Sinner non ne aveva sfruttato la potenzialità? Forse anche questo è stato un fattore di considerazione per il tennista italiano.
Per quanto riguarda Federer, che ha fatto una scelta simile anni fa, la ragione della sua decisione era più profonda. La necessità di adattarsi ad attrezzature più moderne per non essere lasciato indietro dai rivali e trovare una soluzione che potesse agevolare il suo rovescio a mano.
In conclusione, la scelta di Jannik Sinner di utilizzare ancora la Pro stock 2022 è un mistero. Forse era la cosa giusta da fare, forse no. Ma una cosa è certa: la racchetta è importante, ma non è l'unica ragione della vittoria o della sconfitta.