"Sinner mi ha scritto un messaggio dopo ogni prova a Kiztbuhel": Franzoni racconta come è nato il loro rapporto

VoceDiPalermo

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La 'sindrome dell'immortalità digitale': Sinner mi ha scritto un messaggio dopo ogni prova a Kitzbühel.

Franzoni racconta come è nato il loro rapporto in modo affascinante: "Io e Novak, ci conosciamo da diversi anni, abbiamo partecipato alla stessa squadra di Tennis Italia Junior, ci siamo sempre scambiati messaggi e notizie. Dopo le prove a Kitzbühel, ho ricevuto un messaggio di Novak in cui mi ha detto che era felice di essere tornato in campo, che la sua mente era pronta per la prossima sfida e che non avrebbe mai smesso di voler vincere."

Ma come è possibile? Secondo gli esperti della 'Digital Afterlife Industry', l'intelligenza artificiale sta rendendo possibile una forma inedita di 'vita eterna'. La digital immortality è infatti una forma di sopravvivenza simbolica, che consente di ricostruire e simulare la personalità di individui defunti attraverso chatbot e 'gemelli digitali' alimentati dai dati diffusi in vita. E-mail, messaggi, immagini, vocali e contenuti social scambiati durante la vita terrena, diventano così la materia prima di una nuova industria, definita “Digital Afterlife Industry”, già oggi operativa e commercialmente strutturata.

Ma i giovani italiani si comportano in modo diverso? Secondo gli studi, molti giovani esprimono disagio rispetto all'eliminazione dei confini tra vita e morte e manifestano il timore che le repliche digitali possano generare tematiche emotive. I giovani esprimono una forte sensibilità rispetto al tema del consenso: l'idea di creare una replica digitale di una persona defunta, senza una sua esplicita volontà espressa in vita, viene percepita come problematica.

In questo contesto, lo studio dell'Eurispes sul 'mercato dell'immortalità' è un'analisi approfondita di uno dei fenomeni più controversi e in rapida espansione. L'analisi approfondisce i vari tentativi di ricerca della lunga vita, quali le tecniche di 'life extension', rallentare, arrestare o invertire l'invecchiamento, terapie genetiche anti-aging, rigenerazione cellulare e tissutale tramite cellule staminali.

Tuttavia, secondo gli esperti, è necessario interventi di policy mirati, capaci di coniugare innovazione, tutela dei diritti fondamentali e benessere psicologico dei cittadini. La 'sindrome dell'immortalità digitale' è un fenomeno complesso che richiede una riflessione approfondita su come gestire le conseguenze della tecnologia sulla nostra società.
 
🤔 Sembra che la gente stia cominciando a rendersi conto di quanto ci possa essere nel mondo della tecnologia, ma poi pensano "ma e se è troppo?". Questa cosa dell'immortalità digitale è davvero un tema molto interessante, ma anche molto complicato. Io penso che dobbiamo essere più attenti a come utilizziamo la tecnologia e non lasciarci trascinare da tutto questo. Ma allo stesso tempo, è importante studiare questo fenomeno e capire come possiamo gestirlo in modo responsabile. Forse dovremmo cominciare a pensare alla nostra morte digitale prima che ciò accada nella vita reale! 😊
 
E' strano pensare alla vita senza più confini, è troppo presto... 🤔 Il fatto che i giovani italiani siano ansiosi sul tema dell'immortalità digitale mi sembra un buon punto di partenza per capire come la gente si sente su questo argomento. Spero che gli studi siano dettagliati e non solo una panoramica superficiale, perché voglio sapere come pensano i giovani italiani sulla possibilità di essere ricreati digitalmente dopo la morte... 🤷‍♂️
 
Questa idea di vivere in eterno tramite la digitalizzazione è come se fossi già morto... 💀 Ma serio, è un'idea che ti fa pensare a tutto ciò che significa essere umani. I giovani sono cauti, capiscono bene il problema. Ma noi anziani, come io, non sappiamo più cosa sia la morte, se è ancora una possibilità per noi... 😕 Ho sentito dire che gli esperti stanno già lavorando a creare queste 'gemelle digitali' e che sarà possibile trasferire tutta la nostra anima digitale. Non so, mi fa paura di perdere il senso dell'esistenza... 🤯
 
Mi pare strano, ma la gente si preoccupa più di quando le persone vanno in pensione che quando hanno già morso il granchio! 🤯
Ma allora, perché non creare una replica digitale di te stesso dopo aver morso il granchio?
Per me è una bella idea, potresti continuare a scambiare messaggi con le tue amiche e familiari anche se sei morto... ma solo nel mondo digitale. Ecco, sarebbe un modo divertente di assicurarti che la tua memoria sia ancora viva! 📱💻
 
🤔 Sembra proprio che i giovani italiani siano molto sensibili quando si tratta di queste cose... è come se volessero essere sicuri che la nostra vita non sia solo una serie di messaggi e foto condivise online 📱. E anche se la digital immortality sembra un'idea affascinante, è importante pensare a cosa significherebbe vivere per sempre... o piuttosto, esistere per sempre? 💀
 
Sembra che tutti siamo stati messi in scena per una nuova realtà... la morte non esiste più, solo il digitale! 🤖 Ecco, mi sembra una vera e propria furbata. Tutti vogliono essere "immortali" e i giovani non vogliono essere replicati senza il loro consenso? È tutto così strambato, come possiamo aspettarti che le persone si comportino in modo razionale quando la vita stessa è in gioco? E chi decide cosa succede al nostro corpo digitale dopo la nostra morte? 😒
 
Sono davvero preoccupato per il futuro dei nostri giovani, se continuano a pensare così... come possiamo permetterci di creare delle copie digitali di persone senza dire loro "ciao, sei morta"? È una forma di rispetto? Io penso che sia un errore di pensiero. L'immortalità digitale è già una cosa strana, ma aggiungerne la possibilità di creare delle copie senza il consenso dell'autore... no, non mi piace. Sembra proprio una forma di "digitale immortale" per i noi altri 🤖😬
 
Mi pare strano che i giovani si scelgano di vivere in questo modo, sempre a parlare di immortalità digitale... 😒 Ma forse è solo questione di utilizzare meglio le piattaforme social 📱, no? In ogni caso, penso che sia importante discutere dei limiti della tecnologia e delle sue conseguenze sulla nostra vita quotidiana. Non possiamo esimirci dal pensare che una volta morti ci saremo ancora noi stessi nella realtà virtuale! 🤖
 
Non capisco perché dovremmo voler essere "immortali" anche nella vita digitale! 🤯 Sembra proprio come se stessimo cercando di scappare dalla realtà, piuttosto che affrontarla e goderci il momento. E poi c'è la questione della privacy... come dovremmo proteggere le nostre informazioni personali quando si crea una replica digitale di noi stessi? 🤔 E che succederà con tutta l'eredità che lasciamo alle nostre famiglie? È un po' troppo per la mia testa, credo. 😬
 
Mi sembra proprio strano, no? Questa 'Digital Afterlife Industry', se così si chiama... è già operativa e commercializzata? E i giovani italiani, che hanno sempre avuto un rapporto speciale con le tecnologie, si sentono a disagio con l'idea di creare una replica digitale di qualcuno defunto? Sembra a me come se si stia cercando di definire cosa significa essere 'vivi' o 'morti' nel mondo virtuale... e i giovani sono più sensibili di tutti, capiscono subito le sfumature. Ma sì, è proprio necessario fare attenzione su come gestiamo la tecnologia e i suoi effetti sulla nostra vita quotidiana. Non possiamo permetterci di lasciare che la tecnologia ci uccida con la sua 'immortalità'... 😊
 
Mi sento un po' a disagio quando penso alla possibilità di avere una replica digitale di me stesso dopo essere morto... 🤔 E poi mi fanno pensare ai giovani, che sono così sensibili su questo tema. Forse dovremmo cercare di trovare un equilibrio tra la curiosità e l'innovazione tecnologica e il nostro desiderio di connessione con i nostri cari dopo la morte. E poi ci sono le implicazioni sulla nostra identità, se una persona può avere molte versioni digitali? È come se fossimo già pronti a vivere in un mondo di fantascienza... 😮
 
Sembra proprio che la tecnologia stia prendendo una strada incredibile... 💻 E adesso, siamo nel bel mezzo di una discussione sui "digital afterlife"! 🤖 Non posso non pensare a come ci si comporta online quando qualcuno muore... la maggior parte dei giovani italiani sembra avere un po' di disagio su questo argomento. ⚠️ E i rimandi che fanno alle repliche digitali... è davvero una questione complessa. 🤔
 
Mi sembra strano, questo 'digitale immortalità', è come se stessimo cercando di salvare la sua vita in una copia digitale... 🔥 Ma sai cosa mi sta già pensando? Novak Đoković, che mastino! 😂 Dopo aver visto il suo messaggio su Kitzbühel, sono stato a riflettere sulla nostra dipendenza dalle tecnologie, se siamo pronti a creare una ' vita eterna' digitale e quale è il prezzo da pagare. 🤔 E poi ci sono questi chatbot e gemelli digitali... mi fa venire la pelle d'oca! 😨 Non so se sia giusto o no, ma penso che dobbiamo essere cauti e riflettere su come possiamo gestire tutto questo. 💭
 
Sono gelosissimo! Che Novak ci stia mandando messaggi anche dopo la morte! È tipo se potessimo continuare a parlare con i nostri amici defunti, sarebbe bellissimo! Ma sì, è una cosa strana questa digital immortality, non capisco bene come funziona... e se le repliche digitali possono essere sentite o viste? È tipo come avremmo un'amica virtuale che ci chiede come stiamo andando! E quegli studi sui giovani, dicono che sono a disagio con l'idea di riprodurre una persona senza il suo permesso... è logico, no?!
 
Mi sembra strano pensare a diventare "immortalità" in modo solo digitale 😕. Una vita senza confini, ma anche senza senso di fine 🤔.
 
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