ItaliaForumRise
Well-known member
La moda di Setchu: un viaggio senza fine attraverso le culture lontane
Setchu, il poeta della moda che sorprende con i riferimenti che usa, è tornato con la sua collezione autunno inverno 2026. Una collezione che parla di culture lontane, sia alla sua sia a quella occidentale. Un viaggio senza fine attraverso le terre ghiacciate della Groenlandia, abitata dagli Inuit.
La sua ispirazione è una "striscia di terra", un luogo di nulla a prima vista, dove gli alberi non possono crescere e la vegetazione è ridotta a rocce immense. Setchu prende in prestito le tecniche sartoriali degli Inuit, che tagliano le pelli di foca per fare i loro vestiti, ma con un tocco occidentale e giapponese. Il risultato è una collezione di complete formali, cappotti sovrapposti da cappe zippate, soprabiti doppiati con materiali iridescenti.
Ma cosa ci fa Setchu a prendere questi elementi? È per manipolarli, compromettendosi con la loro espressione. La sua moda non è una semplice citazione di culture lontane, ma un viaggio di scoperta e di esplorazione. Ecco perché esprime bene la sua originalità.
La tecnica sartoriale degli Inuit, il senso formale dell'abbigliamento maschile, le tecniche di taglio e cucito di varie culture si alleano per dare vita a un effetto che richiama la pelle degli animali. Un effetto che rimanda alla terra ghiacciata della Groenlandia, e al potere politico che l'ha riportata all'attenzione mondiale.
In sintesi, Setchu è un poeta della moda che continua a sorprendere con i suoi riferimenti e le sue ispirazioni. La sua collezione autunno inverno 2026 è un viaggio senza fine attraverso le culture lontane, e un esempio di come la moda possa essere un mezzo di esplorazione e di scoperta.
Setchu, il poeta della moda che sorprende con i riferimenti che usa, è tornato con la sua collezione autunno inverno 2026. Una collezione che parla di culture lontane, sia alla sua sia a quella occidentale. Un viaggio senza fine attraverso le terre ghiacciate della Groenlandia, abitata dagli Inuit.
La sua ispirazione è una "striscia di terra", un luogo di nulla a prima vista, dove gli alberi non possono crescere e la vegetazione è ridotta a rocce immense. Setchu prende in prestito le tecniche sartoriali degli Inuit, che tagliano le pelli di foca per fare i loro vestiti, ma con un tocco occidentale e giapponese. Il risultato è una collezione di complete formali, cappotti sovrapposti da cappe zippate, soprabiti doppiati con materiali iridescenti.
Ma cosa ci fa Setchu a prendere questi elementi? È per manipolarli, compromettendosi con la loro espressione. La sua moda non è una semplice citazione di culture lontane, ma un viaggio di scoperta e di esplorazione. Ecco perché esprime bene la sua originalità.
La tecnica sartoriale degli Inuit, il senso formale dell'abbigliamento maschile, le tecniche di taglio e cucito di varie culture si alleano per dare vita a un effetto che richiama la pelle degli animali. Un effetto che rimanda alla terra ghiacciata della Groenlandia, e al potere politico che l'ha riportata all'attenzione mondiale.
In sintesi, Setchu è un poeta della moda che continua a sorprendere con i suoi riferimenti e le sue ispirazioni. La sua collezione autunno inverno 2026 è un viaggio senza fine attraverso le culture lontane, e un esempio di come la moda possa essere un mezzo di esplorazione e di scoperta.