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"Cronaca dalla piazza": il dossieraggio dei giovani contro i docenti di sinistra si rivela un trucco. La campagna del gruppo giovanile dell'FdI, "Azione Studentesca", ha lanciato una volantino che ha scatenato la reazione degli educatori e delle genitori. Il messaggio del gruppo è semplice: "Segnala i professori di sinistra". Ma cosa ci si aspetta a segnalare?
Secondo Giacomo Cenesi, presidente dell'Azione studentesca, il fatto che alcuni docenti facciano politica non è un fenomeno nuovo. "È una realtà ben conosciuta", sostiene. Il suo gruppo giovanile ha lanciato la campagna per aumentare la consapevolezza e prevenire che gli studenti siano influenzati dalla politica dei docenti.
Ma cosa sta succedendo veramente? La preside Raffaella Contraffatto, di una scuola della zona, ha espresso un'opinione in linea con quella degli educatori. "La nostra scuola è aperta al confronto", sostiene. "Il monitoraggio del genere non è ammesso nella nostra comunità". Cosa significa questo? Secondo Contraffatto, la scuola deve essere un luogo di approfondimento e non un terreno per le polemiche politiche.
La questione si complica quando si considera che il gruppo giovanile dell'FdI ha lanciato la campagna senza consultare gli educatori. "È un errore grave", sostiene Cenesi. Ma la domanda rimane: cosa ci fa il FdI con questa campagna? È una mossa politica per convincere i giovani o semplicemente un errore di programazione?
Secondo Giacomo Cenesi, presidente dell'Azione studentesca, il fatto che alcuni docenti facciano politica non è un fenomeno nuovo. "È una realtà ben conosciuta", sostiene. Il suo gruppo giovanile ha lanciato la campagna per aumentare la consapevolezza e prevenire che gli studenti siano influenzati dalla politica dei docenti.
Ma cosa sta succedendo veramente? La preside Raffaella Contraffatto, di una scuola della zona, ha espresso un'opinione in linea con quella degli educatori. "La nostra scuola è aperta al confronto", sostiene. "Il monitoraggio del genere non è ammesso nella nostra comunità". Cosa significa questo? Secondo Contraffatto, la scuola deve essere un luogo di approfondimento e non un terreno per le polemiche politiche.
La questione si complica quando si considera che il gruppo giovanile dell'FdI ha lanciato la campagna senza consultare gli educatori. "È un errore grave", sostiene Cenesi. Ma la domanda rimane: cosa ci fa il FdI con questa campagna? È una mossa politica per convincere i giovani o semplicemente un errore di programazione?