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I numeri ci dicono che la scuola italiana sta vivendo un momento di grande cambiamento, grazie all'emergenza dei percorsi quadriennali. Questa riforma strategica, promossa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha dato vita a 532 nuovi indirizzi tecnico-professionali autorizzati, che si aggiungono a quelli già sperimentati in due anni scolastici precedenti.
Il successo di questa riforma è evidente nel fatto che circa 400 scuole offrono adesso percorsi quadriennali, mentre in totale sono oltre 700 istituti che si uniscono a questo impegno. Questi dati non fanno che corroborare l'opinione del Ministro Giuseppe Valditara: "I numeri confermano il successo di questa riforma strategica per il mondo della scuola".
Ma cosa c'è di più innovativo in questi percorsi? La sinergia con il sistema degli ITS Academy, i partenariati con le imprese, la formazione professionale regionale e con altri soggetti coinvolti. L'obiettivo è proprio questo: contribuire alla maturazione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, senza escludere la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario.
E che cosa significa per le giovani generazioni? Significa la possibilità di formarsi con un'offerta formativa innovativa e flessibile, con ampio spazio dedicato all'orientamento, all'internazionalizzazione e alle esperienze di formazione scuola-lavoro. Saranno aperte le iscrizioni dal 13 gennaio al 14 febbraio, entro la piattaforma Unica.
In Campania, per esempio, c'è stato un aumento particolarmente significativo: 90 nuovi percorsi autorizzati, di cui 50 nella provincia di Napoli. Questo modello quadriennale può incidere in modo strutturale anche sull'occupabilità locale, formando giovani altamente specializzati dotati delle conoscenze e delle competenze richieste dalle imprese.
In sintesi, i percorsi quadriennali sono il futuro della scuola italiana. Un futuro dove le giovani generazioni possano formarsi con un'offerta formativa innovativa e flessibile, pronte a entrare nel mondo del lavoro con competenze spendibili.
Il successo di questa riforma è evidente nel fatto che circa 400 scuole offrono adesso percorsi quadriennali, mentre in totale sono oltre 700 istituti che si uniscono a questo impegno. Questi dati non fanno che corroborare l'opinione del Ministro Giuseppe Valditara: "I numeri confermano il successo di questa riforma strategica per il mondo della scuola".
Ma cosa c'è di più innovativo in questi percorsi? La sinergia con il sistema degli ITS Academy, i partenariati con le imprese, la formazione professionale regionale e con altri soggetti coinvolti. L'obiettivo è proprio questo: contribuire alla maturazione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, senza escludere la possibilità di proseguire gli studi in ambito universitario.
E che cosa significa per le giovani generazioni? Significa la possibilità di formarsi con un'offerta formativa innovativa e flessibile, con ampio spazio dedicato all'orientamento, all'internazionalizzazione e alle esperienze di formazione scuola-lavoro. Saranno aperte le iscrizioni dal 13 gennaio al 14 febbraio, entro la piattaforma Unica.
In Campania, per esempio, c'è stato un aumento particolarmente significativo: 90 nuovi percorsi autorizzati, di cui 50 nella provincia di Napoli. Questo modello quadriennale può incidere in modo strutturale anche sull'occupabilità locale, formando giovani altamente specializzati dotati delle conoscenze e delle competenze richieste dalle imprese.
In sintesi, i percorsi quadriennali sono il futuro della scuola italiana. Un futuro dove le giovani generazioni possano formarsi con un'offerta formativa innovativa e flessibile, pronte a entrare nel mondo del lavoro con competenze spendibili.