ItaliaForumGo
Well-known member
I funerali di Valentino Garavani sono passati ieri venerdì 23 gennaio, un giorno che si è trasformato in un omaggio al grande stilista italiano, ma soprattutto a un genio del Novecento. Il fondatore della casa di moda Brunello Cucinelli ha partecipato ai funerali, e dopo la cerimonia ha lasciato una ricordatura che racconta tanto del suo rispetto per il defunto quanto della sua ammirazione per le sue capacità.
Cucinelli non ha esitato a definire Garavani uno dei fondatori della moda italiana del Novecento, insieme a Giorgio Armani e Gianni Versace. Il suo omaggio è stato sincero e commovente: "Oggi è un omaggio a un grande stilista, ma soprattutto a un grande genio del Novecento". Ecco perché ha scritto nel suo necrologio che Garavani era "un geniale artista che sempre ha amato il lavoro, la bellezza e la raffinatezza".
Il presidente della Fondazione Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti, non ha trovato il mezzo di esprimere un'opinione diversa. Ha infatti affermato che Garavani non l'aveva mai conosciuto né chiamato, e che forse era troppo occupato a parlare con la stampa per partecipare al funerale. Una replica che ha trovato un riscontro immediato da parte di Cucinelli: "Fisicamente io e Valentino non ci conoscevamo". Eppure, il fondatore della casa di moda italiana ha trovato una cosa estremamente carina e nobile nel fatto che i clienti di Garavani indossassero le sue creazioni.
Il ricordo di Cucinelli per Garavani è stato sincero e commovente: "Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l'ho scritto anche il giorno della sua scomparsa". E questo neque non un semplice elogio, ma una testimonianza di rispetto e di ammirazione per la persona e il suo lavoro.
Cucinelli non ha esitato a definire Garavani uno dei fondatori della moda italiana del Novecento, insieme a Giorgio Armani e Gianni Versace. Il suo omaggio è stato sincero e commovente: "Oggi è un omaggio a un grande stilista, ma soprattutto a un grande genio del Novecento". Ecco perché ha scritto nel suo necrologio che Garavani era "un geniale artista che sempre ha amato il lavoro, la bellezza e la raffinatezza".
Il presidente della Fondazione Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti, non ha trovato il mezzo di esprimere un'opinione diversa. Ha infatti affermato che Garavani non l'aveva mai conosciuto né chiamato, e che forse era troppo occupato a parlare con la stampa per partecipare al funerale. Una replica che ha trovato un riscontro immediato da parte di Cucinelli: "Fisicamente io e Valentino non ci conoscevamo". Eppure, il fondatore della casa di moda italiana ha trovato una cosa estremamente carina e nobile nel fatto che i clienti di Garavani indossassero le sue creazioni.
Il ricordo di Cucinelli per Garavani è stato sincero e commovente: "Ho sempre pensato seriamente che fosse uno dei nostri geni del ventesimo secolo, l'ho scritto anche il giorno della sua scomparsa". E questo neque non un semplice elogio, ma una testimonianza di rispetto e di ammirazione per la persona e il suo lavoro.