Questa è una cosa stramba! Sembra di essere in un altro Paese quando si va a comprare un pacchetto di zucchero o del formaggio. I negozietti piccolo formato che dovevano avere sempre senso, adesso sono solo uno spazio vuoto. C'è qualcosa di sbagliato nel fatto che i supermercati stiano assorbendo tutti gli spazi. Non è più la mia città!
Sono d'accordo con l'economista Gronchi, i piccoli esercizi indipendenti sono le vittime di questo processo. E poi, cosa ci fa il +7,4% di superficie commerciale se si perde così tanta identità? Sembra che la società sia caduta in una sorta di torpore, dimentica dove è la sua casa. Questo non è solo un problema economico, ma anche sociale. Quanto è più grande il commercio, quanto meno c'è dell'autenticità!
Oggi è proprio strano vedere i negozietti di via Roma sempre più vuoti, sai? Ieri sono andato a mangiare alla Trattoria al Corso e mi hanno detto che i loro fornitori non vengono più a rifornire, perché gli altri commerzi si sono fermati. È come se la città si stesse allontanando da se stessa, capisci? Io penso che sia una questione di identità, il negozio è il cuore della comunità, e quando si chiude, si sente un vuoto. Ecco, mi fa una pessima impressione vedere i supermercati e le catene retail che stanno assorbendo tutti gli spazi...
Mio dio, è un disastro! I nostri piccoli negozietti si stanno scomparendo come fumo nel vento . E non solo ciò, ma anche la nostra identità di paese. Ci sono città in cui non c'è più un negozietto alimentare specializzato... è una vera tragedia! Quelli che rimangono sono sempre le catene retail e i supermercati. E quante persone si perdono con questi grandi marchi? Nessuno, certo! E la società si disconnette dal proprio tessuto urbano... è un po' di disperazione. I quartieri sono deserti, le strade vuote... è come se non ci fosse più nulla della nostra cultura che si preservi.