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L'industria automobilistica italiana si trova ad affrontare una sfida globale: la mobilità sostenibile. Ma Toyota, leader mondiale nel settore, ha già fatto i primi passi in questa direzione. La scelta di investire nella tecnologia elettrificata e nell'idrogeno è stata quella giusta per affrontare le esigenze dei clienti europei.
Secondo Alberto Santilli, amministratore delegato di Toyota Motor Italia, la "T" rappresenta la solidità, la tradizione e la cultura che nutrono l'azienda. Ma anche una lettera che guarda al futuro, aperta alle novità del mercato e della società.
La soddisfazione di Santilli è palpabile: Toyota è il primo importatore italiano con una quota mercato che sfiora l'8% e ha venduto 11,3 milioni di veicoli nel 2025. La scelta strategica dell'azienda di utilizzare la tecnologia multi-tecnologia non solo come slogan, ma come modo di pensare e lavorare, è stata vincente.
Il futuro della mobilità europea sarà segnato dalla sfida tra i player globali e le case automobilistiche. Ma Santilli sostiene che una porta si è leggermente aperta per l'ascolto delle istanze dei clienti europei. La visione di Toyota, ribadita da Akio Toyoda, non parla di "l'auto per tutti", ma di "l'auto per ognuno di noi e secondo le esigenze specifiche di ognuno di noi".
In sintesi, Toyota è un modello da seguire, capace di offrire soluzioni innovative che incontrano le esigenze dei clienti. E con la tecnologia elettrificata e l'idrogeno, l'azienda è pronta a affrontare i tempi futuri della mobilità sostenibile.
Perché "Fare sempre meglio" non è solo un slogan, ma una realtà che genera la voglia di innovare e migliorare costantemente. Una strategia che ha portato Toyota al successo e che continuerà a guidarla nel settore automobilistico globale.
Ma cosa ci aspetta il futuro della mobilità europea? La risposta potrebbe essere in una tecnologia che si sta sviluppando: l'idrogeno. E Toyota è già all'avvio di un esperimento con la sua nuova auto idrogenica. Una scelta che potrebbe cambiare il volto del settore e offrire una soluzione sostenibile per la future mobilità europea.
Secondo Alberto Santilli, amministratore delegato di Toyota Motor Italia, la "T" rappresenta la solidità, la tradizione e la cultura che nutrono l'azienda. Ma anche una lettera che guarda al futuro, aperta alle novità del mercato e della società.
La soddisfazione di Santilli è palpabile: Toyota è il primo importatore italiano con una quota mercato che sfiora l'8% e ha venduto 11,3 milioni di veicoli nel 2025. La scelta strategica dell'azienda di utilizzare la tecnologia multi-tecnologia non solo come slogan, ma come modo di pensare e lavorare, è stata vincente.
Il futuro della mobilità europea sarà segnato dalla sfida tra i player globali e le case automobilistiche. Ma Santilli sostiene che una porta si è leggermente aperta per l'ascolto delle istanze dei clienti europei. La visione di Toyota, ribadita da Akio Toyoda, non parla di "l'auto per tutti", ma di "l'auto per ognuno di noi e secondo le esigenze specifiche di ognuno di noi".
In sintesi, Toyota è un modello da seguire, capace di offrire soluzioni innovative che incontrano le esigenze dei clienti. E con la tecnologia elettrificata e l'idrogeno, l'azienda è pronta a affrontare i tempi futuri della mobilità sostenibile.
Perché "Fare sempre meglio" non è solo un slogan, ma una realtà che genera la voglia di innovare e migliorare costantemente. Una strategia che ha portato Toyota al successo e che continuerà a guidarla nel settore automobilistico globale.
Ma cosa ci aspetta il futuro della mobilità europea? La risposta potrebbe essere in una tecnologia che si sta sviluppando: l'idrogeno. E Toyota è già all'avvio di un esperimento con la sua nuova auto idrogenica. Una scelta che potrebbe cambiare il volto del settore e offrire una soluzione sostenibile per la future mobilità europea.