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In Italia, oltre il 70% delle famiglie paga di tasca le spese sanitarie. La spesa privata per la salute è aumentata del 20% dal 1978, anno dell'istituzione del Servizio sanitario Nazionale. Si stima che circa 2,5 milioni di italiani siano stati colpiti da un "disagio economico" dovuto alle spese sanitarie.
Le principali cause della crescita della spesa privata per la salute sono le spese per i farmaci, l'assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti e le cure odontoiatriche. Queste spese sono soprattutto cariche delle famiglie meridionali e meno istruite.
Il Servizio sanitario Nazionale è stato istituito per rispondere ai bisogni clinici legati alle malattie, ma negli ultimi anni i bisogni di salute hanno cambiato. Gli anziani sono aumentati del 50% tra il 1982 e il 2020, passando da 2,7 milioni a 7,4 milioni. Le persone con più malattie croniche erano il 40,7% della popolazione nel 1980, mentre ora sono il 41,6%. Le famiglie monopersonali di anziani sono aumentate del 12% tra il 2015 e il 2020.
Il Rapporto di Crea Sanità suggerisce la necessità di un "cambio di paradigma" nelle politiche sanitarie per raggiungere l'universalismo, globalità, equità e umanizzazione. Si auspica che i servizi sanitari siano declinati in termini di "Sistema Salute" piuttosto che di Servizio Sanitario. La tutela della salute deve essere garantita a tutti, senza differenze sociali o economiche.
In sintesi, l'Italia affronta una crisi sanitaria che richiede un cambiamento significativo nella politica sanitaria del paese. È necessario aumentare gli sforzi per raggiungere l'universalismo e la globalità delle risposte, senza più differenze sociali o economiche.
Le principali cause della crescita della spesa privata per la salute sono le spese per i farmaci, l'assistenza a lungo termine a persone non autosufficienti e le cure odontoiatriche. Queste spese sono soprattutto cariche delle famiglie meridionali e meno istruite.
Il Servizio sanitario Nazionale è stato istituito per rispondere ai bisogni clinici legati alle malattie, ma negli ultimi anni i bisogni di salute hanno cambiato. Gli anziani sono aumentati del 50% tra il 1982 e il 2020, passando da 2,7 milioni a 7,4 milioni. Le persone con più malattie croniche erano il 40,7% della popolazione nel 1980, mentre ora sono il 41,6%. Le famiglie monopersonali di anziani sono aumentate del 12% tra il 2015 e il 2020.
Il Rapporto di Crea Sanità suggerisce la necessità di un "cambio di paradigma" nelle politiche sanitarie per raggiungere l'universalismo, globalità, equità e umanizzazione. Si auspica che i servizi sanitari siano declinati in termini di "Sistema Salute" piuttosto che di Servizio Sanitario. La tutela della salute deve essere garantita a tutti, senza differenze sociali o economiche.
In sintesi, l'Italia affronta una crisi sanitaria che richiede un cambiamento significativo nella politica sanitaria del paese. È necessario aumentare gli sforzi per raggiungere l'universalismo e la globalità delle risposte, senza più differenze sociali o economiche.