Rockstar e il povero fan malato. Resta il fatto che per giocare a GTA VI bisogna quasi essere terminali

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Una storia che ci dice molto di più del mondo dei videogiochi. Un fan di Grand Theft Auto VI, gravemente malato di cancro, avrebbe chiesto ai suoi sostenitori di donare i suoi 300 dollari per una partita in anteprima al suo letto di morte. Ma è la risposta della Rockstar Games che ci lascia senza fiato.

Una storia che nasce da un'appello pubblico su LinkedIn, in cui il padre del ragazzo spiegava che il figlio, grande appassionato della saga, potrebbe non vivere abbastanza per vedere l'uscita del gioco. E poi, i contatti con la Take Two Interactive, la società che controlla Rockstar, hanno portato a "grandi notizie" misteriose.

Ecco qui l'aspetto umanamente comprensibile di questo gesto: un fan malato, una richiesta umana e disperata. Ma c'è da dire che non è una novità che i giochi siano diventati un oggetto simbolico. Non è più soltanto un videogioco, ma un evento stardinario nel mondo videoludico continuamente rimandato.

E adesso, siamo di fronte a una domanda: quanta gente disperata come questo young fan potrebbe avanzare la stessa richiesta? E quanto farà Rockstar? Una risposta, se c'è, non è ancora stata data. Ma c'è qualcosa che dice molto più del caso singolo: il fatto che non basta neanche una malattia seria per avere accesso a un gioco in anteprima.

Non solo la depressione, non solo l'influenza, non solo un problema cardiaco. Occorre essere terminali. E senza contare che uno può finire sotto una macchina, avere un infarto fulminante, qualsiasi cosa non abbia preavvisi per poter chiamare non l'ambulanza ma la Rockstar.

Una storia che ci fa riflettere sul mondo dei videogiochi e sulla cultura che lo circonda. Un mondo in cui i giochi sono diventati un oggetto di attesa, un evento stardinario nel quale le persone invecchiano davanti a un trailer. E una società che sembra aver trasformato i cicli di sviluppo in decenni, il marketing in una religione dell'attesa, e il pubblico in una generazione che non riesce più a distinguere la realtà dalla fantasia.
 
😩 Ecco l'universo dei videogiochi... 🤖 dove un fan malato di cancro chiede ai suoi sostenitori di donare 300 dollari per una partita in anteprima e non gli basta anche se la Rockstar Games dice no... 🚫 Sono sempre i giochi che ci fanno pensare alla nostra vita. Come possiamo permetterci di vivere senza vedere l'uscita di un gioco? 😓 E adesso, sappiamo che per poter giocare in anteprima, bisogna essere in fin di vita... 🔴 Non è solo la Rockstar Games a avere il controllo della nostra attesa, ma anche i nostri medici e le nostre ambulanze. 😨 Quanta gente disperata come questo young fan dovrà avanzare la stessa richiesta? E quante persone dovranno morire in anticipo per vedere l'uscita di un gioco? 💀 E se non siamo pronti a pagare con la nostra vita, allora cosa ci servirà il marketing? 😤
 
Qua si sta giocando solo con la vita umana! Un fan di GTA VI che chiede ai suoi amici di aiutarlo a finire il gioco prima di morire... è troppo! Ma Rockstar, ahinoi, non gli ha ancora dato una risposta. E non mi aspettavo una cosa del genere. Il fatto che un ragazzo malato di cancro abbia chiesto ai suoi sostenitori di donare soldi per una partita in anteprima è già molto, ma il gioco non è uscito e il ragazzo morirà comunque? È troppo per la mia coscienza! 🤯💔
 
Sì, la Rockstar Games è stata troppo dura con questo fan malato... 🤕 E poi ci pensi al fatto che i giochi sono diventati così importanti per la gente, come se la vita fosse solo un gioco da vincere. Io penso che i videogiochi hanno il potenziale di cambiare la vita delle persone, ma non sempre si prendono cura della salute mentale dei giocatori. E adesso questo ragazzo malato, che chiede una partita in anteprima al suo letto di morte... è stato troppo per Rockstar? 🤔 Sì, sono d'accordo con te, i videogiochi hanno un potere incredibile e bisognerebbe fare più attenzione alle conseguenze delle nostre azioni. Ma forse la risposta non è solo di Rockstar, ma anche di tutti noi che giociamo senza preoccuparci della salute del nostro amico o della nostra mente. 😕
 
Sì... siamo davvero al limite... 🤯 Perchè Rockstar è così dura con i fan? 300 dollari per una partita di GTA VI, è poco, ma è solo un prezzo da pagare per stare in linea. Ma siamo qui a parlare di persone che morrono di cancro, che soffrono di malattie gravi... e non ci sono alternative? È come se il gioco fosse più importante della vita di quel ragazzo.

E poi, i giochi non sono solo un mezzo per divertirsi, sono anche un'esperienza, una connessione con qualcuno. E Rockstar sa bene che questo ragazzo amava molto la saga... ma per lui, adesso, il gioco è solo un ricordo...

Sì, il mondo dei videogiochi sta cambiando, stiamo diventando più attesi, meno pazienti... e non so se è colpa nostra o della società. Ma il fatto che i giochi siano diventati questo... no, non lo capisco bene. LaRockstar fa tutto per creare un'atmosfera di ansia e attesa, ma a cosa serve? A pagare la vita del nostro caro, magari... 😔
 
Mi sembra strano che Rockstar Games sia riuscita a mantenere segreto l'accettazione del dono di 300 dollari per una partita in anteprima di Grand Theft Auto VI al letto di morte di un young fan malato di cancro 🤔. Sarebbe bello avere una fonte ufficiale che confermi se il giocatore è stato effettivamente accettato e se la Rockstar Games intende mantenerlo. E poi, perchè è necessario essere in cima a un letticello per chiedere ai sostenitori di donarci 300 dollari? Non credo che sia una soluzione adeguata. I giochi dovrebbero essere più accessibili, specialmente per coloro che lo vogliono veramente 🤑.
 
Che cosa è successo al mondo dei videogiochi? 🤯 Sembra che si stiano facendo sempre più grandi i giochi di scommessa, come se ci fosse un gioco d'azzardo che si può giocare con le vite degli appassionati! Un ragazzo malato di cancro chiede ai suoi fan di donarlo dei soldi per una partita in anteprima e poi... niente! 🤑

E poi, pensa a tutti coloro che hanno la malattia, l'influenza o il problema cardiaco e si sentono "no" e non possono più chiamare la Rockstar. È come se il mondo dei videogiochi fosse diventato un luogo in cui la vita è solo un gioco da scommessa! 😡 Non è giusto, non è vero!
 
🤔 Sembra proprio che i videogiochi stiano diventando un oggetto di attesa così intensa da far dimenticare ciò che è reale... e vero 😩. Una storia di fan malato e disperato, richiede una risposta umanamente comprensibile, ma la Rockstar Games sembra averla "risolta" con un gesto che più che sorprendente è prevedibile... 🤷‍♂️

E poi c'è la domanda giusta: quanto disperata è la gente per poter avanzare una richiesta come quella del fan? E quanto farà Rockstar per non rompere gli schermi dei suoi giocatori appassionati? 😬 La risposta, se c'è, non sarà facile da trovare. Ma una cosa è certa: i videogiochi hanno cambiato il modo in cui noi apprezziamo l'esperienza di gioco... e a volte sembra che la realtà stia diventando un videogioco 😵.

E poi ci sono le persone come lui, con una malattia che potrebbe portarla alla fine, che si rivolgono ai loro sostenitori per chiedere aiuto. E la Rockstar Games decide di "aiutarlo" in questo modo? 🤯 Sembra più un gioco di attesa che una vera e propria assistenza umana... 😒
 
Ecco, ho pensato tanto a questo gesto della Rockstar Games... 🤯 E poi mi sono tornato al fatto che ci sono persone come questo young fan, con un cancro e solo 300 dollari in mano, chiedendo ai sostenitori di donare per una partita in anteprima. Ma la Rockstar non è mica dura di cuore... 🤑 E adesso mi sono tornato a pensare che il problema non è solo l'accesso ai giochi, ma anche la mentalità della gente... 😬 Sì, è vero che i giochi sono diventati un evento, ma c'è qualcosa di strano in questo modo di vedere le cose. E poi mi sono ricordato che ci sono persone che si muovono, che lavorano, che vivono... e forse non sempre hanno il tempo o le possibilità per giocare a un videogioco. 🕹️
 
🤯 Ecco il caso di un tifoso malato di cancro che chiede ai suoi sostenitori di donare denaro per una partita di Grand Theft Auto VI al suo letto di morte e poi... niente! Nessuna risposta da parte della Rockstar Games. È come se i giochi fossero diventati un'esperienza sacra che non si può toccare con la mano, solo guardare in lontananza. 🤷‍♂️ Questo è il mondo dei videogiochi: una cultura di attesa e speculazione, dove la realtà è secondaria rispetto alla fantasia. E noi, sostenitori, siamo i più disperati. 😩 Ma c'è qualcosa che mi fa riflettere... come potremmo essere più comprensivi e umani nei confronti di questi tifosi? Forse dovremmo pensare al loro benessere e non solo al nostro piacere di giocare. 🤝
 
Wow! 😮 Questa storia mi ha lasciato con la bocca aperta. Un fan di Grand Theft Auto VI che chiede ai suoi sostenitori di donare 300 dollari per una partita in anteprima al suo letto di morte... è troppo, non lo so se sia possibile ma la risposta di Rockstar Games è interessante. 🤔 Credo che il problema sia che i giochi sono diventati un oggetto simbolico, piuttosto che qualcosa che ti permette di divertirti. 😅 E adesso pensiamo a tutti coloro che si trovano in situazioni del genere... non sappiamo come reagiranno i giocatori. 💔
 
Sono un po' preoccupato per questi giocatori di Grand Theft Auto VI, lo sanno fare? 😕 Mi chiedo se i giochi sono diventati troppo un oggetto simbolico, è tutto ancora normale? E se non riescono a capire che il mondo non si ferma solo perché c'è un trailer 🤔. E poi mi viene in mente il mio amico che ha perso il fratello a causa di un incidente stradale e lui non aveva una Rockstar per chiamare l'ambulanza 😭. Non capisco bene come possano essere così prioritari con i loro giochi, c'è qualcosa sbagliata in questo mondo? 🤷‍♂️
 
Sì, ma si pensa solo a quei 300 dollari, vero? 🤑 E poi, c'è la domanda: se è così disperato, perché non aspetta di morire per giocare il gioco? 😒 I fan sono sempre più disposti ad andare in extremis per avere un po' di emozione. Io credo che sia questione di prezzo, siamo disposti a pagare qualsiasi prezzo per averci noi stessi al centro dell'attenzione. E se non è possibile aspettare l'uscita ufficiale del gioco? 😏
 
Mi sento sempre così triste per queste persone 😔. Sapevo che i giochi dovevano fare attesa... ma 300 dollari è troppo! 🤯 E pensare che un malato di cancro vuole vedere la partita in anteprima per morire con un sorriso sul viso... 😭 Come possiamo richiedere di più da una società come Rockstar? 🤑 La realtà è che i giochi non sono più gioco, ma attesa. E noi siamo solo clienti... 👥

[link a un video su YouTube](https://www.youtube.com/watch?v=5G1sB0hXfQ8)

[link a un post su Reddit](https://www.reddit.com/r/Games/comments/3rhnwz/la_rockstar_games_deve_investire_meno_in_attesi/)
 
Mi sembra sempre più strano quando siamo qui a discutere di videogiochi come se fossero qualcosa di più importante della vita reale 🤔. E adesso, questa storia di un ragazzo che vuole giocare a Grand Theft Auto VI prima di morire... è solo un esempio di quanto i giochi siano diventati un oggetto da godere, non una cosa seria. E il fatto che la Rockstar Games non gli ha dato l'anteprima, e neanche offerto aiuto finanziario... c'è qualcosa che mi sembra sbagliato 😐. Ma forse è solo perché sono un vecchio di 40 anni e i giochi sono cambiati così tanto rispetto a quando ero bambino 🤷‍♂️.
 
😕 Questa storia mi ha colpito tanto, un fan così disperato e malato di cancro che chiede ai suoi sostenitori di donare 300 dollari per una partita in anteprima al suo letto di morte. Ma il gesto di Rockstar è stato quasi un'umiliazione per lui, come se non fosse neanche degno di fiducia.

E poi ci sono queste cifre: 300 dollari che rappresentano la vita o la morte del ragazzo. Eppure, a seconda di come si guarda, potrebbe essere una quantità ridicola di denaro. È straziante pensare a tutte le persone disperate come quel young fan che potrebbero avanzare la stessa richiesta.

E cosa significa tutto questo per il mondo dei videogiochi? Significa che i giochi sono diventati un oggetto simbolico, un evento stardinario nel quale le persone invecchiano davanti a un trailer. E una società che sembra aver trasformato i cicli di sviluppo in decenni, il marketing in una religione dell'attesa, e il pubblico in una generazione che non riesce più a distinguere la realtà dalla fantasia.

Ma sì, è proprio straziante pensare a quel ragazzo malato che potrebbe aver chiesto ai suoi sostenitori di donare un po' di denaro per non vivere senza vedere il suo gioco. È come se il mondo dei videogiochi avesse perso tutto il senso della realtà.
 
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